<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937</id><updated>2012-02-16T18:49:00.322-08:00</updated><category term='Leporatti'/><category term='Intervista'/><category term='Internet'/><category term='italiani'/><category term='Abruzzo'/><category term='Ungheria'/><category term='Giornalismo'/><category term='Terremoto'/><category term='Budapest'/><category term='Turismo'/><category term='Poesia'/><category term='Pittura'/><category term='Grosseto'/><category term='letteratura'/><category term='Astrattismo'/><category term='Praga'/><category term='cinema'/><category term='Teatro'/><category term='Linguaggio'/><category term='Arte'/><category term='video'/><category term='Giovani'/><category term='HR'/><category term='Giochi'/><category term='ungheresi'/><category term='film'/><category term='Politica'/><category term='cannes'/><category term='Funzine'/><category term='Sardegna'/><category term='Viaggi'/><category term='Storie'/><category term='Festival'/><category term='Foodapest'/><category term='Italia'/><category term='Economia'/><category term='Donne'/><title type='text'>Intervistare</title><subtitle type='html'>Il blog di Claudia Leporatti</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>31</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-2647125497386804043</id><published>2011-06-08T06:13:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T06:13:12.694-07:00</updated><title type='text'>Intervista: due storie di sviluppo rurale in Ungheria | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=2389%3Aintervista-due-storie-di-sviluppo-rurale-in-ungheria&amp;amp;catid=36%3Anews-di-economia-interna-statistiche-e-finanza&amp;amp;Itemid=105#.Te91Sg_ATac;blogger"&gt;Intervista: due storie di sviluppo rurale in Ungheria | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.itlgroup.eu/magazine/images/stories/altre2010/cooperative_raccolti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di  Claudia Leporatti - Economie alternative, esperimenti che almeno in  piccola scala, mostrano i loro risultati. Un'intervista, due storie di  esempi positivi nella campagna ungherese, “Due best practices che da  riprodurre anche altrove.” come  le definisce &lt;strong&gt;Gergely Kabaj,&lt;/strong&gt; sociologo ed economista per la&lt;strong&gt; Pannon Elemző Iroda Kft&lt;/strong&gt;., società specializzata in analisi regionale, sviluppo rurale e consulenza per lo sviluppo del territorio. &lt;/p&gt;  &lt;div align="justify"&gt;Decido di contattare Gergely quasi per caso.   Scopro la storia di Belecska, villaggio ungherese rinato a vita nuova  grazie a un programma di sviluppo rurale, mentre mi sto interessando ad  un altro fenomeno locale, quel tipico “raccogli e paga” che inizia ogni  estate allo spuntare delle prime fragole, portando nei campi centinaia  di cittadini, armati di cestini per raccogliere e pagare ai contadini la  frutta che si sono raccolti.&lt;br /&gt;A Belecska però la raccolta la fanno  gli abitanti del luogo e non per esportare e nemmeno per passare una  domenica all'aria aperta. Belecska è paese che non arriva a contare &lt;strong&gt;quattrocento abitanti,&lt;/strong&gt;  collocato in una delle zone sottosviluppate dell'Ungheria. Di recente,  ha fatto parlare di sé sulle pagine dei giornali locali per essere  diventato un esempio di auto-efficienza e spinta occupazionale. Per  capire la dimensione della svolta vissuta da Belecska, bastano due  numeri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La vittoria sulla disoccupazione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il primo è l'impressionante tasso di disoccupazione del &lt;strong&gt;32% &lt;/strong&gt;che  interessava il paesino nei primi anni Novanta, il secondo è l'attuale  dato sulla disoccupazione, intorno al 6%. Certo, in un luogo tanto  piccolo, i fattori ad influenzare questi valori possono essere i più  disparati, ma la crescita occupazione non è stata affatto casuale, bensì  frutto di un ambizioso programma lanciato nel 1998 per ridurre la  dipendenza dai sussidi statali degli abitanti del paese.  Nella storia  di Belecska si uniscono pubblico e privato grazie alla coincidenza tra  l'eccesso di piantine di fragole possedute da un imprenditore amico  dell'allora sindaco Róbert Jakab e la vincita da parte del comune di un  bando da 700.000 fiorini ad uso agricolo. Il paese acquista le piantine e  le pianta nei vari campi del comune. I profitti arrivano dopo un anno  di attività e crescono quando il modello viene esteso a coltivazioni di  vari tipi di frutta ed ortaggi, su un territorio complessivo di 25  ettari.&lt;br /&gt;Una formula che porta lavoro ai tanti cittadini di Belecska  sprovvisti di occupazione e fa parlare di un piccolo esempio di economia  sociale, modello sperimentato dalla Germania dell'Ovest  nata nel  secondo dopoguerra basato sulla cooperazione, sul consumo di risorse  prodotte o coltivate in loco e sulla non-dipendenza dal welfare. L'altra  storia, quella di Kisvejke, me la racconta Gergely ed è forse ancor più  interessante. Protagonisti gli americani e gli albicocchi. Ma andiamo  con ordine.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gergely, hai da poco realizzato una ricerca  intitolata “Analyzing locally initiated economic development programs”  in cui analizzi il caso del paese di Belecska. Perchè è importante farlo  conoscere?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La storia di Belecska mostra una possibile  soluzione al grosso problema della disoccupazione. Verso la fine degli  anni Novanta, questo paesino della bassa Transdanubia aveva un tasso di  disoccupazione vicino al 40%. Adesso il dato è al 6%, dopo appena 13  anni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come si presentava Belecska, contea di Tolna, nel 1998?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Belecska era ed è un paese da 300-400 abitanti, in una delle cosiddette aree svantaggiate dell'Ungheria.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa si intende con aree svantaggiate?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono  delle zone del Paese piuttosto isolate e arretrate, che godono di  finanziamenti e sussidi speciali che sostengono la loro crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I  territori svantaggiati sono quelli del Transdanubio Meridionale, della  Pianura Meridionale, dell'Ungheria Settentrionale e della Pianura  Settentrionale, tutti caratterizzati da grandi terreni coltivati o  incolti e da piccoli agglomerati residenziali, i caratteristici paesi  della Puszta (campagna ungherese) con abitazioni basse e povere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa c'era a Belecska, prima dell'intervento di cui stiamo per parlare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Niente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Neanche una scuola?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;No.  Solo case, qualche negozio ed alcune birrerie. Le persone erano in  buona parte senza impiego e vivevano grazie al sussidio di  disoccupazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come nasce il programma di risanamento economico?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'allora  sindaco Róbert Jakab lanciò un programma a lungo termine, da portare  avanti fino al 2012, per la creazione di posti di lavoro per tutti i  disoccupati del paese. Per attuare un progetto tanto promettente,  approfittò di una circostanza favorevole. Un suo amico si ritrovava a  possedere una grande quantità di piantine di fragole che non riusciva a  vendere. Grazie ad un bando per l'agricoltura appena vinto  dall'amministrazione locale, il comune compra le piantine, le  distribuisce e le fa coltivare dai nuovi contadini del luogo, che  vengono iniziati al mestiere con una sorta di apposita formazione. Il  programma si chiama “Sorsfordító – sorsformáló”, che significa "&lt;strong&gt;Cambiare vita - Formare la vita"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come andarono gli affari?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo  il primo anno, Belecska comincia a registrare i primi profitti, ma i  benefici derivanti da questo esperimento si misurano soprattutto con  altri tipi di effetti,&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che stipendio percepiscono i cittadini che hanno accettato il posto nel settore agricoltura nell'ambito del programma?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lo stipendio minimo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali cambiamenti si osservano ora che molte più persone ricevono un salario fisso? I consumi sono aumentati?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente,  anche se gli effetti più evidenti sono a livello comportamentale.  Innanzitutto stanno sparendo l'alcoolismo e  i casi di malattie mentali  che affliggevano il paese ai tempi della disoccupazione ai massimi  livelli. Inoltre i cittadini adesso sono in grado di coltivare e questo  ha portato la tendenza ad auto-sostenersi grazie agli orti. Non solo, ma  il lavoro ha reso gli ex-disoccupati più attivi ed ambiziosi. Il paese  che prima si presentava piuttosto malandato adesso è pulito e  restaurato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che tipo di persona era il sindaco, di recente venuto a mancare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Jakab  è stato per circa 30 anni il veterinario di questa zona. Conosceva bene  il territorio e lo amava. Avrebbe promosso un prolungamento del  programma dopo il termine stabilito  per i sussidi statali alle regioni  sottosviluppate, valido dal 2009 al 2012. Purtroppo, due mesi fa è  deceduto per un colpo apoplettico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual'era il suo orientamento politico?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Si è candidato come indipendente e si è mantenuto tale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi prenderà il suo posto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lo  decideranno le elezioni, tra due mesi. I candidati sono 4, tutti del  posto. Questo fa sperare che sappiano portare avanti il programma senza  gettare al vento quanto fatto finora. E' essenziale che le persone non  tornino senza lavoro. La disoccupazione prolungata ha effetti devastanti  sull'umore e sulla salute mentale e non è stato facile educare gli  ex-disoccupati al lavoro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La tua osservazione tradisce il tuo interesse per l'antropologia. Come mai ti sei interessato a questa storia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono  laureato in etnologia ed antropologia, ma lavoro per l'istituto di  ricerca Pannon Elemző Iroda e ho ricevuto l'incarico dall'Accademia  delle Scienze ungherese di svolgere una ricerca sulle economie locali in  via di sviluppo. Spulciando le notizie degli ultimi anni mi sono reso  conto del rilievo dato alla vicenda di Belecska dai media ungheresi e  allo stesso tempo mi sono accorto che nessun media dava segno di  conoscere davvero il programma lanciato nel paese. Abbiamo scelto anche  un secondo caso, quello di &lt;strong&gt;Kisvejke&lt;/strong&gt;, un paese magiaro  che fu visitato dagli statunitensi dopo il cambio di regime. La  delegazione rimase colpita dagli 80 ettari di albicocchi presenti in  questo luogo, quasi del tutto non sfruttati. Era il 1995 o il 1996 e  venne lanciato un programma chiamato &lt;strong&gt;"American Programm"&lt;/strong&gt;  per dare una spinta allo sviluppo all'Ungheria uscente dal regime  sovietico applicando modelli di stampo americano. I membri dei governi  locali di Kisvejke e altri 5 paesi della zona furono riuniti intorno  allo stesso tavolo per fare un lavoro di brain storming. Alla fine  crearono una cooperativa di 10 membri. Oggi i partecipanti sono 80 e la  cooperativa gestisce 400-500 ettari di frutteti, non solo albicocchi, ma  anche meli, ciliegi e altre varietà. Il dettaglio interessante che  voglio aggiungere per i vostri lettori è che ogni anno i membri della  cooperativa fanno almeno un viaggio nel&lt;strong&gt; Nord Italia&lt;/strong&gt; per tenersi aggiornate sulle tecniche di coltivazione impiegate in quelle regioni e riutilizzarle nei loro territori.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il risultato è una produzione solo per il consumo locale o per un giro d'affari di più ampio raggio?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La  frutta di queste zone viene esportata in Europa occidentale,  soprattutto in Germania, nei paesi scandinavi e in Inghilterra. La  disoccupazione è appena del 5% e sussiste quasi solo per via delle  persone che preferiscono restare senza lavoro piuttosto che lavorare nei  campi.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Claudia Leporatti &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;try {var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9679684-1");pageTracker._trackPageview();} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-2647125497386804043?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2389%3Aintervista-due-storie-di-sviluppo-rurale-in-ungheria&amp;catid=36%3Anews-di-economia-interna-statistiche-e-finanza&amp;Itemid=105#.Te91Sg_ATac;blogger' title='Intervista: due storie di sviluppo rurale in Ungheria | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/2647125497386804043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/06/intervista-due-storie-di-sviluppo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/2647125497386804043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/2647125497386804043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/06/intervista-due-storie-di-sviluppo.html' title='Intervista: due storie di sviluppo rurale in Ungheria | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5030831431070121951</id><published>2011-06-07T14:53:00.000-07:00</published><updated>2011-06-07T14:53:02.276-07:00</updated><title type='text'>Intervista- Federico Fellini</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/qO509le4GII?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="295" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;  var _gaq = _gaq || [];  _gaq.push(['_setAccount', 'UA-6687394-1']);  _gaq.push(['_trackPageview']);  (function() {    var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true;    ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js';    var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);  })();&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5030831431070121951?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5030831431070121951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/06/intervista-federico-fellini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5030831431070121951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5030831431070121951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/06/intervista-federico-fellini.html' title='Intervista- Federico Fellini'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/qO509le4GII/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-182081689808561889</id><published>2011-05-10T03:09:00.001-07:00</published><updated>2011-05-10T03:10:55.482-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Intervista a Marco Malvaldi, a Budapest con il giallo dell'Artusi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-DT-5BKxMwOM/TckO_Oj4-OI/AAAAAAAAA-0/yLkXd50NLGw/s1600/marco_malvaldi.JPG"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 114px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-DT-5BKxMwOM/TckO_Oj4-OI/AAAAAAAAA-0/yLkXd50NLGw/s320/marco_malvaldi.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605027690642471138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'autore di un best seller che ha venduto più del  primo libro dato alle stampe, la Bibbia, si ritrova sulla scena del  delitto. Lui è &lt;strong&gt;Pellegrino Artusi&lt;/strong&gt;, il libro è&lt;strong&gt; "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene"&lt;/strong&gt;  una sorta di vademecum di ricette, aneddoti e consigli che preserva i  preziosi segreti della saporita cucina toscana. Il delitto, invece, ci  porta dentro un altro libro,&lt;strong&gt; “Odore di chiuso”&lt;/strong&gt; del pisano &lt;strong&gt;Marco Malvaldi&lt;/strong&gt;, giovane chimico autore di una fortunata serie di gialli ambientati in un bar in Toscana, edita da&lt;strong&gt; Sellerio&lt;/strong&gt;,  la casa editrice dei tascabili blu tanto apprezzati  dai lettori  pendolari. Incontriamo Malvaldi a Budapest , dove è stato invitato a  rappresentare l'Italia al&lt;strong&gt; Festival del Libro,&lt;/strong&gt; insieme  alla esordiente Gaia Rayneri. Diretto e dalla risata facile, Malvaldi si  racconta con disponibilità, nonostante la fama, meritata, dei suoi  libri. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.itlgroup.eu/corporate/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=18&amp;amp;Itemid=69" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.itlgroup.eu/magazine/images/stories/gif_articoli/MARKETING.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Presentaci "Odore di chiuso", il tuo ultimo libro. Di cosa parla?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Odore  di chiuso" è un giallo ambientato in Maremma, a San Carlo. La trama  prende le mosse da un delitto, tra i cui indiziati figura un personaggio  storico piuttosto noto in Italia. Si tratta di Pellegrino Artusi,  commerciante di sete e gourmet conosciuto per aver scritto il primo  libro di cucina in lingua italiana. Con questa famosa opera, Artusi ha  contribuito ad&lt;strong&gt; unificare l'Italia&lt;/strong&gt; in modo effettivo, creando un sentimento nazionale che va aldilà della mera figura retorica e politica.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come è nato il suo rapporto con l'Artusi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quando  sono andato a vivere da solo, ho ricevuto in regalo, come molti  giovani, il libro di cucina dell'Artusi (tanto famoso da essere noto  semplicemente come "l'Artusi").&lt;img src="http://www.itlgroup.eu/magazine/images/stories/altre2010/artusi_scienza_in_cucina.jpg" width="200" align="left" border="0" /&gt;  Ho iniziato a leggerlo non tanto per le ricette, in parte troppo  pesanti e poco adatte ai nostri tempi, godendo piuttosto della sua  lingua italiana perfetta e spiritosa, ricca di aneddoti, apocrifi e  spunti. Il libro dell'Artusi non è un vero e proprio libro di cucina, in  quanto non è imperativo. Con le sue ricette non si mette mai davanti al  lettore come un manuale indicando: "Fate, imbianchite, tagliate...". Al  contrario, affianca il lettore e gli insegna a fare qualcosa,  suggerendo dei trucchi, mettendolo in guardia dagli errori più comuni.  Ogni piatto, poi si lega ad aneddoti divertenti e interessanti,  diventando un traslato su carta di un personaggio che trovo fantastico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hai  pubblicato questo libro in occasione della doppia ricorrenza dei 150  anni dall'Unità d'Italia e dei 100 dalla morte dell'Artusi. Quale  riscontro ha ottenuto fuori dalla Toscana?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Onestamente il  centenario dalla morte dell'Artusi è stato un'attenzione della casa  editrice, io avevo pensato solo all'uscita strategica per il 150esimo  compleanno dell'Italia unita. Un libro d'intrattenimento, di cui c'è  sempre un gran bisogno, che contiene anche argomenti seri, come l'unità  d'Italia, il rapporto difficile tra nobiltà e borghesia, tra  privilegiati e non. Questi elementi possono anche essere tralasciati per  privilegiare una lettura di puro intrattenimento. La doppia ricorrenza è  stata una coincidenza fortunata e il libro è andato bene in tutta  Italia e non solo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sono in corso traduzioni in altre lingue?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sì, in inglese e tedesco. Probabilmente ci sarà anche un'edizione spagnola.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Torniamo indietro di qualche anno. Come è iniziata la tua avventura letteraria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ho  iniziato a scrivere per noia durante i tempi morti della mia tesi di  laurea in chimica. Uno sfogo, un antidoto alla noia, niente di più.  Anche Niccolò Ammanniti ha scritto "Branchie" durante la sua tesi di  laurea, del resto. In seguito mi sono accorto del largo gradimento  riscosso dai miei resoconti sulle attività di dottorato, scritti come  rappresentante degli studenti, che venivano letti anche dagli esterni ai  lavori per il semplice motivo che...facevano divertire. A quel punto  avendo un romanzo nel cassetto, ho deciso di provare ad inviarlo a vari  editori. Solo Sellerio ha risposto, ma lo ha fatto con un sì. In ultima  analisi, ho avuto anche un bel po' di fortuna (ride).&lt;img src="http://www.itlgroup.eu/magazine/images/stories/altre2010/odore_di_chiuso.jpg" align="left" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali progetti hai per il futuro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sto  scrivendo il quarto ed ultimo giallo della serie dei vecchietti,  ambientato vent'anni fa. Per ovviare al cosiddetto effetto Jessica  Fletcher questo quarto capitolo sarà anche l'ultimo della saga: non si  può prendere un paesino da 5000 anime e uccidere una persona l'anno,  sarebbe un'offesa alla statistica!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pensi di uscire dal giallo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vorrei  scrivere un romanzo serio, tra virgolette. Non so se sarò in grado di  uscire dall'intrattenimento puro, vedremo, ho molta voglia di tentare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che impressioni ti ha dato Budapest?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La  trovo magnificente. si vede che è una città centrale, piena di gente,  di vita e ricca di cultura. Da italiano mi ha poi colpito per la sua  pulizia, per il suo aspetto curato e ben mantenuto. Credo che qui si  possa vivere molto bene; oltre a Budapest solo Amsterdam e San Francisco  mi hanno lasciato questa sensazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una buona ambientazione per un libro, no?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Decisamente  e ce ne sono molti ambientati in questa città. Senz'altro una buona  ambientazione, anche grazie ai suoi tanti posti diversi. Basti pensare  all'Isola Margherita e alle possibilità che potrebbe dare per un libro!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;try {var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9679684-1");pageTracker._trackPageview();} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-182081689808561889?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/182081689808561889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/05/intervista-marco-malvaldi-budapest-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/182081689808561889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/182081689808561889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/05/intervista-marco-malvaldi-budapest-con.html' title='Intervista a Marco Malvaldi, a Budapest con il giallo dell&apos;Artusi'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DT-5BKxMwOM/TckO_Oj4-OI/AAAAAAAAA-0/yLkXd50NLGw/s72-c/marco_malvaldi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-7672868313039835618</id><published>2011-05-10T03:08:00.000-07:00</published><updated>2011-05-10T03:09:02.453-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><title type='text'>Intervista in ungherese</title><content type='html'>Una mia intervista si trova qui...in ungherese! Comunque e` molto carina e risale al mio periodo in Erasmus presso il College di Comunicazione e Business di Budapest, una deliziosa scuola privata (università)dove ho potuto seguire corsi interessanti e spesso divertenti, oltre a conoscere un paio di giornalisti americani con cui ho instaurato due ottime amicizie.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bkf.hu/menufiles/2009_marcius.pdf"&gt;&lt;br /&gt;Vedi intervista, sfoglia la rivista!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bkf.hu/menufiles/2009_marcius.pdf"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.bkf.hu/menufiles/2009_marcius.pdf"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-7672868313039835618?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/7672868313039835618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/05/intervista-in-ungherese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/7672868313039835618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/7672868313039835618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/05/intervista-in-ungherese.html' title='Intervista in ungherese'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5524989288332761712</id><published>2011-05-04T07:34:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T07:46:48.884-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Gaia Rayneri: intervista alla scrittrice italiana nella Budapest dei misteri | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BZdl2zOrpQw/TcFkcJYsvmI/AAAAAAAAA-g/kkP-OzCQ1hM/s1600/gaia_rayneri_budapest.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-BZdl2zOrpQw/TcFkcJYsvmI/AAAAAAAAA-g/kkP-OzCQ1hM/s320/gaia_rayneri_budapest.jpg" width="320" border="0" height="114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=2312%3Aintervista-a-gaia-rayneri-scrittrice-a-budapest&amp;amp;catid=39%3Acultura-e-svago&amp;amp;Itemid=167&amp;amp;sms_ss=blogger&amp;amp;at_xt=4dc163f550381c02%2C0"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A Budapest come ospite al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Festival Internazionale dei Libri del 2011&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gaia Rayneri&lt;/span&gt;, scrittrice torinese, prende parte ad un'edizione senza precedenti della principale fiera ungherese interamente dedicata ai libri. Come molti altri eventi di questo semestre, infatti, la fiera del libro ha tratto giovamento dalla coincidenza con la presidenza di turno dell'Unione europea. Budapest ha pensato non solo ad invitare scrittori da tutti i paesi membri UE, ma anche ad organizzare eventi mirati a favorire la loro partecipazione attiva e la circolazione di libri stranieri, veicolata dalla loro presenza a questo apprezzato festival. Gaia è stata scelta per la categoria degli scrittori che hanno da poco pubbl&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;icato il loro primo romanzo. “Pulce non c'è”, pubblicato da Einaudi nel 2009, è una storia vera e drammatica, raccontata con ironia da un'autrice talentuosa e innamorata della scrittura, ma anche della vita. Approfittiamo della sua presenza a Budapest per parlare con lei del suo libro, delle sue aspirazioni e, naturalmente, anche di Budapest. La incontriamo in tarda mattinata, prima del suo intervento al festival. "Emozionata?", le chiedo dopo i saluti.  "Abbasta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;nza, parlare in inglese davanti a molte persone mette sempre una certa ansia addosso!" In realtà può far affidamento su un'ottima pronuncia, perfezionata durante la sua esperienza di vita a Londra. Una ragazza alla mano e disponibile, che non si è fatta montare la testa dal successo ed accetta di buon grado un'intervista all'aria aperta, nel vivace prato del Millenaris. Rischiamo&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-nzXyL6WSbnA/TcFmPzSBI5I/AAAAAAAAA-s/Grn0NeBht8M/s1600/P1020385.JPG"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-nzXyL6WSbnA/TcFmPzSBI5I/AAAAAAAAA-s/Grn0NeBht8M/s320/P1020385.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602871833075458962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; di prenderci una pallonata dai bambini che giocano vicino a noi, ma cominciamo con le domande.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il tuo primo libro è stato pubblicato quando avevi appena 21 anni e premiato non solo con alcuni titoli, ma soprattutto con il successo nelle librerie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Di cosa parla “Pulce non c'è”?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una storia vera, autobiografica, che racconta di una vicenda vissuta dalla mia famiglia. Mia sorella è autistica e nel libro si chiama Pulce. Alcuni anni fa, un giorno mia madre va a prenderla a scuola e si scontra con una brutta sorpresa. Le dicono: "Pulce non c'è". É portata via dagli assistenti sociali, "in un posto migliore" perché si ritiene che i suoi genitori non siano più adatti a prendersi cura di lei. Una settimana dopo si scopre che la bimba, incapace di parlare, ha scritto tramite il metodo di comunicazione che usa per esprimersi (la CF, nota dell'autore) che il padre aveva abusato di lei. Nonostante sussistano le prove dell'inattendibilità di questo metodo, che mette nella bocca di chi lo usa parole non sue ed è per questo stato definito "immorale" dall'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;American Psycological Association&lt;/span&gt;, Pulce resta lontana da casa per quasi un anno. Potranno vederla solo la mamma e la sorella, che nel romanzo si chiama Giovanna ed è la narratrice, a patto che durante le visite non facciano nessun accenno a particolari che potrebbero ricordarle la sua vita precedente all'ingresso nell'istituto. Visite controllate da una "donna-soldato" responsabile di controllare, nella piccola stanza dove hanno luogo gli incontri, che non siano pronunciate parole come "papà" o "casa". Tutto questo "per il suo bene".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La storia sembrerebbe una spremuta di dolore, ma io ho voluto prenderla dalla prospettiva della sorella, una ragazza particolare, con i suoi tic nervosi e i suoi amici immaginari, ma soprattutto con il suo modo "sbilenco" di guardare alla vita, che le consente anche di ridere, a dispetto della situazione tragica. Una scelta che autorizza l'ironia e rende il romanzo piacevole e divertente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Al momento stai scrivendo libri per bambini. Difficile vivere solo di scrittura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Molto, ma se facessi la cameriera di sera, tanto per usare un esempio che ho provato davvero, i miei scritti risentirebbero della mia stanchezza e avrebbero una forza minore. Mi considero una scrittrice, credo al dovere di riuscire a fare di questa una vera e propria professione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Vw_xNcjUzAs/TcFldL0CpBI/AAAAAAAAA-k/_41yOwE01gg/s1600/pulce_non_c_e.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 207px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Vw_xNcjUzAs/TcFldL0CpBI/AAAAAAAAA-k/_41yOwE01gg/s320/pulce_non_c_e.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602870963487286290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Nel tuo libro parli di una delicata questione familiare. Come hanno reagito i tuoi alla pubblicazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;All'inizio con grande spavento. Ho raccontato un clamoroso errore giudiziario che ha travolto la mia famiglia, per il quale non siamo mai stati risarciti. La paura era che le persone che avevano portato avanti questa ingiustizia mi denunciassero per diffamazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;E tu, non hai avuto paura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;No, perchè sapevo di essere nel giusto e mi sembrava doveroso parlare di questa vicenda, per la mia famiglia e anche per le altre che subiscono episodi del genere. I miei genitori hanno di certo risentito di una grande stanchezza e di una certa esasperazione per l'accaduto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Ci sono stati problemi, dopo la pubblicazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;No, anzi il libro ha avuto un discreto successo a livello di critica e di pubblico, oltre a diversi premi e riconoscimento. Spero che questo sia stato per i miei genitori un risarcimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Nessun risarcimento monetario?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per una sorta di cecità di istituzioni come i servizi sociali, il tribunale dei minori, la stessa scuola la nostra famiglia è stata incolpata, anziché difesa, nonostante le prove dell'innocenza di mio padre ci fossero fin dall'inizio. Il fatto che non abbiano mai cambiato idea non mi stupisce. Durante alcune presentazioni di "Pulce non c'è" mi sono addirittura trovata ad essere assalita dagli assistenti sociali che cercavano di attaccarmi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Dal tuo romanzo sta per essere tratto un film. Sarà fedele al libro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sì, mi occupo personalmente della sceneggiatura. Ero stata contattata anche da alcuni grandi produttori, ma alla fine abbiamo scelto una produzione indipendente, che significa meno soldi ma maggior qualità e sensibilità nell'affrontare il tema. Il regista è un esperto aiuto regista al suo esordio alla regia, mentre la sceneggiatura la stiamo scrivendo con Monica Zapelli (affermata sceneggiatrice, famosa ad esempio per "I cento passi"). Trovo molto bello riscrivere quello che ho vissuto e poi già scritto, nel contesto nuovo di un gruppo di lavoro, per migliorarlo e fare arrivare ancora di più la storia allo spettatore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Cosa si prova a dischiudere particolari anche intimi e pubblicare una storia che è quella della propria famiglia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In realtà non ho voluto scrivere un romanzo autobiografico, se avessi voluto descrivere la mia famiglia sarei forse andata in televisione, a Striscia la Notizia o a Pomeriggio 5. Il mio desiderio era quello di comporre un'opera letteraria, per questo storia e descrizioni sono molto romanzate. Nel libro non c'è il mio dolore. Ci sono i tratti di una famiglia e un dolore possibile, verosimile, ma non i nostri. Mi sono divertita a riportare quelle piccole nevrosi e altri dettagli “sbilenchi” che esistono in tutte le famiglie. In contrapposizione alla normalità inesistente, tendente ad un'astratta perfezione, che avrebbero voluto le istituzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Volevi fare una denuncia o solo scrivere un libro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tutte e due. Credo che la narrazione renda più forte una denuncia. Se fossi andata in tv avremmo avuto qualche secondo di attenzione e poi tutto sarebbe svanito. Con il romanzo e grazie al punto di vista della sorella, l'errore giudiziario, raccontato da una tredicenne ho potuto urlare delle verità che un adulto non potrebbe forse raccontare, senza cadere nel patetismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Da piccola sognavi di fare la scrittrice?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sognavo di scrivere, ma non di fare la scrittrice. Ho poi sentito l'urgenza di raccontare questa storia e l'ho fatto. Era il mio primo lavoro di senso compiuto, che l'Einaudi ha letto mentre lavoravo da loro come lettrice di dattiloscritti. All'epoca il manoscritto non era finito, avevo scritto 50 pagine, ma la casa editrice mi ha stimolato a finirlo, per poi darlo alle stampe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Quando hai cominciato a scriverlo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A 19 anni. In mezzo c'è stata la vita, circa 2-3 anni in cui l'ho scritto non per la pubblicazione, ma perché mi andava di farlo. Adesso, grazie alla fiducia ottenuta, ho la consapevolezza di saper strutturare una narrazione voglia di lavorare ad altri libri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Sono uscite traduzioni in altre lingue?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ne è uscito un passaggio in un'antologia tedesca sulla letteratura giovane italiana. Ancora è presto per le versioni in lingue straniere. Gli editori aspettano che uno scrittore abbia scritto almeno due o tre libri prima di tradurne le opere e lanciarlo sul proprio mercato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Cosa pensi di Budapest dopo questi primi due giorni di permanenza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Budapest mi è sembrata una città misteriosissima e tutta da scoprire. Credo che la sua bellezza stia negli angoli nascosti, negli edifici dall'architettura sorprendente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;Come l'hai esplorata? Hai scelto itinerari particolari o seguito l'istinto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi sono persa! E ho seguito il Danubio, l'acqua mi rilassa.&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=2312%3Aintervista-a-gaia-rayneri-scrittrice-a-budapest&amp;amp;catid=39%3Acultura-e-svago&amp;amp;Itemid=167&amp;amp;sms_ss=blogger&amp;amp;at_xt=4dc163f550381c02%2C0"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia Leporatti &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5524989288332761712?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5524989288332761712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/05/gaia-rayneri-intervista-alla-scrittrice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5524989288332761712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5524989288332761712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2011/05/gaia-rayneri-intervista-alla-scrittrice.html' title='Gaia Rayneri: intervista alla scrittrice italiana nella Budapest dei misteri | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BZdl2zOrpQw/TcFkcJYsvmI/AAAAAAAAA-g/kkP-OzCQ1hM/s72-c/gaia_rayneri_budapest.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5750883292354548171</id><published>2010-11-13T06:30:00.000-08:00</published><updated>2010-11-13T06:31:24.895-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Franco Nero Intervistato a Budapest  da Economia.hu</title><content type='html'>&lt;object style="background-image: url(&amp;quot;http://i2.ytimg.com/vi/5RFszieM0CM/hqdefault.jpg&amp;quot;);" width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5RFszieM0CM?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5RFszieM0CM?fs=1&amp;amp;hl=en_US" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5750883292354548171?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5750883292354548171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/11/franco-nero-intervista-budapest-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5750883292354548171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5750883292354548171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/11/franco-nero-intervista-budapest-con.html' title='Franco Nero Intervistato a Budapest  da Economia.hu'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-7050969638821818918</id><published>2010-10-18T14:52:00.000-07:00</published><updated>2010-10-18T14:52:50.693-07:00</updated><title type='text'>Il Sziget Festival 2010 visto dai Subsonica: intervista al gruppo torinese</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i4.ytimg.com/vi/oMkpveXXp2o/hqdefault.jpg)"  width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oMkpveXXp2o?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oMkpveXXp2o?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="480" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-7050969638821818918?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/7050969638821818918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/10/il-sziget-festival-2010-visto-dai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/7050969638821818918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/7050969638821818918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/10/il-sziget-festival-2010-visto-dai.html' title='Il Sziget Festival 2010 visto dai Subsonica: intervista al gruppo torinese'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5296468234793322198</id><published>2010-07-14T05:13:00.000-07:00</published><updated>2010-07-14T05:13:11.283-07:00</updated><title type='text'>Speciale Sziget: importanza economica del festival più grande d'Europa. Intervista | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1678%3aspeciale-sziget-importanza-economica-del-festival-piu-grande-deuropa&amp;amp;catid=44%3avarie-testate-online&amp;amp;Itemid=150&amp;amp;sms_ss=blogger"&gt;Speciale Sziget: importanza economica del festival più grande d'Europa. Intervista | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5296468234793322198?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1678%3aspeciale-sziget-importanza-economica-del-festival-piu-grande-deuropa&amp;catid=44%3avarie-testate-online&amp;Itemid=150&amp;sms_ss=blogger' title='Speciale Sziget: importanza economica del festival più grande d&apos;Europa. Intervista | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5296468234793322198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/07/speciale-sziget-importanza-economica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5296468234793322198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5296468234793322198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/07/speciale-sziget-importanza-economica.html' title='Speciale Sziget: importanza economica del festival più grande d&apos;Europa. Intervista | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5185952129150744017</id><published>2010-07-06T14:56:00.000-07:00</published><updated>2010-07-06T14:56:18.820-07:00</updated><title type='text'>Sziget Italia: intervista a Giulio D'Angelo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.szigetfestival.it/mostra_articolo?articolo=711#first"&gt;Intervista sul sito Sziget Festival&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5185952129150744017?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5185952129150744017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/07/sziget-italia-intervista-giulio-dangelo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5185952129150744017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5185952129150744017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/07/sziget-italia-intervista-giulio-dangelo.html' title='Sziget Italia: intervista a Giulio D&apos;Angelo'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-3015145279876595182</id><published>2010-07-03T07:00:00.000-07:00</published><updated>2010-07-03T07:01:52.160-07:00</updated><title type='text'>Oggi Incontriamo...Ekaterina Naumenko, fotografa a Budapest</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.itlgroup.eu/magazine/images/stories/altre2010/ekaterina_naumenko_portrait.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Incontriamo…Ekaterina V.Naumenko, fotografa di moda ed artista a Budapest e Mosca. L'intervista ha luogo negli uffici di ITL Group di Budapest, condotta in lingua inglese e sottotitolata in italiano.  Nel corso del video sono visibili alcuni dei lavori dell'artista, per sua gentile concessione. Ekaterina V. Naumenko vive a Budapest da alcuni anni, anche se il lavoro la porta a spostarsi spesso a Mosca, sua città natale, e in molte altre città europee. Realizza scatti per l'industria della moda, lavora con giovani artisti emergenti, produttori cinematografici e designer di interni. Ha seguito e continua a sviluppare progetti con stilisti e designer italiani,&lt;br /&gt;oltre a collaborare con agenzie di modelle e media. Tra i suoi ultimi lavori, la copertina di un cd, foto per un set cinematografico a Budapest e la mostra “Here's looking at you”, presso il terminale 2 dell'aeroporto internazionale Ferihegy di Budapest. Ai microfoni di Economia.hu Ekaterina racconta di come ha deciso di passare dal giornalismo internazionale alla fotografia, illustrando il mercato di questo business in Ungheria. Come è cambiato il mercato della fotografia dopo la crisi finanziaria?  &lt;div align="justify"&gt;Oggi Incontriamo..&lt;strong&gt;.Ekaterina Naumenko&lt;/strong&gt;, fotografa e artista a Budapest e a Mosca. Ekaterina Naumenko inizia la sua carriera come &lt;strong&gt;giornalista internazionale &lt;/strong&gt;e specialista in &lt;strong&gt;Public Relations&lt;/strong&gt;, dopo essersi laureata in queste materie presso l'Università di Mosca. Dopo alcuni anni, ci racconta, scopre la fotografia professionale, la studia e non la lascia più. Una personalità eclettica, una donna intelligente e senz'altro coraggiosa, che ha vissuto in diverse zone d'Europa per poi stabilirsi a pochi chilometri da Budapest, a Szententedre, paese di cui realizza splendide panoramiche. Oltre a viaggiare continuamente verso la sua seconda casa, Mosca, Ekaterina deve farlo per seguire i numerosi progetti del suo studio fotografico, spesso impegnato in progetti internazionali per l'industria della moda e dell'intrattenimento, oltre che in lavori per varie riviste.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cos'è la fotografia per te? Come sei arrivata a fare di questa passione il tuo business?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Credo che la fotografia abbia una forte influenza sulle persone e vi dirò perché. Premetto che come il cinema e la tv (la fotografia) ha un potente effetto visivo. La fotografia però è l'unica arte che consente di fissare il momento. Come se, quando vuoi dire qualcosa di importante alle persone tu le prendessi per le braccia guardandole negli occhi. Ecco, con la fotografia afferri l'intero mondo e lo spremi in un preciso istante. Questo momento diventa il veicolo del messaggio del fotografo al pubblico. Questo è ciò in cui credo ed è anche quello che provo a realizzare. Sono una persona molto creativa. Quando lavoravo come giornalista e PR sentivo la mancanza di qualcosa. La fotografia è la dimensione in cui volevo mettermi alla prova ed esprimere me stessa. La dimensione da cui ho creato uno dei miei business.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da quanto tempo vivein Ungheria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivata la prima volta nel 1998.  Per diverso tempo ho lavorato come corrispondente per giornali russi in Ungheria. Ho poi viaggiato molto, vivendo anche per lunghi periodi in vari paesi. Finché, due anni fa, ho trovato me stessa in questo paese.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali sono le maggiori attrazioni per i liberi professionisti a Budapest ed in Ungheria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente il minor budget necessario per auto-promuoversi e per creare il proprio nome, ma anche (parte tagliata nell'intervista video) la bellezza della città e il fascino che sa esercitare sulle persone creative. Conosco molte persone che sostengono di dare il meglio di loro stessi in questa capitale, di sentirsi più motivati e di trovare più facilmente riscontro. Essere creativi è importante in questo mercato del lavoro più ancora che in altri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come sceglie i suoi modelli/le sue modelle?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono principi da seguire. Occorre vedere la persona ed entrare "nel dialogo" con lei. Può trattarsi di qualunque cosa: charme, rabbia, mistero...Non importa cosa, ma devi provare un sentimento. Se fa emergere qualche emozione nel fotografo, farà provare ogni tipo di sentimento al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci parli più a fondo del suo lavoro. Da dove vengono  i suoi clienti? Sono soprattutto ungheresi? Oppure lavora a livello internazionale? Ha mai lavorato per italiani?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per me la fotografia è un'arte ed, in generale, è anche molto importante come fonte d'informazione. In questi settori si lavora a livello internazionale. Al giorno d'oggi, non ci sono ragioni per limitarsi a lavorare in un solo paese. Realizzo progetti a Mosca, diversi in Italia, altri qui in Ungheria. Ho inoltre clienti da Francia e Germania. Dipende sempre dal tipo di progetti di cui mi sto occupando al momento. Ad esempio realizzo molte foto di moda per stilisti italiani emergenti. Come per i ritratti, si tratta sempre di realtà differenti. E persone diverse, naturalmente. Vivendo in Ungheria, credo che anche arrivando in un paese piccolo  dalle grandi megalopoli, un individuo possa realizzare con le sue mani grandi progetti, interessanti per lui/lei, per il paese e per le persone che ci vivono.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La mostra all'aeroporto di Budapest&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Pochi mesi fa abbiamo realizzato un progetto con la Budapest International Airport. Un'esperienza del tutto nuova per me e per loro. Una mia esposizione personale nell'aeroporto. Questo significa molto, se pensate che ogni giorno circa 600 persone per quasi 6 mesi hanno guardato le mie foto. Sono stata felice di ricevere lettere con commenti positivi. Un potente incentivo per la carriera che incide anche sul tuo modo di vivere con la città. Si crea un dialogo, anche se sei straniero/a.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa può dirci della concorrenza? E qual è lo stato del mercato della fotografia dopo la crisi economica?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Adesso abbiamo una situazione molto interessante. Piuttosto strana, a dire il vero. Diversi fotografi famosi pensano si stia verificando una sorta di destabilizzazione nel nostro mercato, in quanto molti nuovi fotografi, studenti e persone con poca esperienza (anche persone con l'hobby della fotografia) entrano in questo mercato e provano ad assaltarlo con prezzi molto bassi. Ma "cosa posso dire?" nessuno è nato con con la macchina fotografica in mano. Prima o poi occorre scoprire di avere questo talento o passione dentro di noi. Quando lo scopri, ti senti pronto  a fare questo lavoro. In questo caso puoi essere più o meno professionista. Meglio molto che poco!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali temi preferisce per i suoi scatti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mi piace la bellezza, in tutti i sensi e da tutte le angolature. Il mio ideale è quello di trovare la bellezza ovunque. Soprattutto nei dettagli, direi, perché credo che i dettagli e le emozioni colorino la nostra vita.&lt;br /&gt;Un'ultima domanda: come si scatta una buona foto? Mi rendo conto che è una domanda difficile...&lt;br /&gt;Non è una domanda difficile! Se credi e senti davvero che la tua foto è fatta bene. Se produce emozioni positive in te, allora è già buona. Se trovi qualcosa di nuovo su di te, come quando scrivi un articolo da giornalista o come quando, nel caso di un'artista, stai disegnando un nuovo quadro e scopri qualcosa di nuovo su di sé solo guardando ciò che ha creato, allora saprai che è già un buon lavoro. E questa sarà l'emozione  che proverà il tuo pubblico. E questa è davvero un ottimo risultato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Video e testi a cura di Claudia Leporatti&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Le foto utilizzate nel video e nell'articolo sono creazioni originali di Ekaterina V.Naumenko. &lt;/strong&gt;&lt;object style="background-image: url(http://i3.ytimg.com/vi/VkUxT3YsNbU/hqdefault.jpg);" width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VkUxT3YsNbU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VkUxT3YsNbU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-3015145279876595182?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/3015145279876595182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/07/oggi-incontriamoekaterina-naumenko.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/3015145279876595182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/3015145279876595182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/07/oggi-incontriamoekaterina-naumenko.html' title='Oggi Incontriamo...Ekaterina Naumenko, fotografa a Budapest'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-8805777729535538052</id><published>2010-06-23T14:02:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T07:49:56.842-07:00</updated><title type='text'>Intervista Matthias Pasquali: alla scoperta di Ducati Hungary, dealer dell'italiana Ducati</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;O&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Oggi Incontriamo...&lt;/strong&gt;Matthias Pasquali, proprietario e direttore amministrativo di Motogroup Holding Kft., rivenditore ufficiale dell'italiana &lt;strong&gt;Ducati &lt;/strong&gt;per Ungheria e Romania. Ci siamo recati nello show room di Ducati Hungary, presso il circuito motociclistico Pannonia Ring. Il Pannonia Ring si trova a pochi  chilometri da Sárvár, cittadina ungherese della contea di Vas, vicina al confine austriaco, a circa 200 km da Budapest. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; Un circuito privato molto frequentato nei weekendm ma anche durante la settimana, da centinaia di motociclisti che arrivano per correre in un percorso attrezzato, completo di garage e di tutte le misure di sicurezza, e allo stesso tempo comodo per le famiglie e gli amici dei corridori, grazie alla vicinanza da  Sárvár, dove tra l'altro Ducati ha un secondo punto vendita, all'interno di un famoso centro termale e di benessere da poco realizzato nell'ambito del Programma di Sviluppo Nuova Ungheria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Prima dell'intervista, Pasquali mi mostra le strutture di Ducati Hungary, proprio di fronte al Pannonia Ring, importante fonte di clienti per lo showroom Ducati, soprattutto grazie all'annessa officina Ducati, predisposta per lavorare su qualsiasi modello, anche di altri brand. "Prima delle corse - spiega Pasquali - i clienti del circuito si appoggiano alla nostra officina per tutti gli interventi necessari sui loro veicoli". Usciamo dal locale, in cui lavorano  esperti meccanici ungheresi, e facciamo qualche passo verso il circuito, per fermarci davanti ad una stazione per pneumatici. "Anche questo servizio è una delle nostre attività."  argomenta Pasquali. E anticipa un accordo con un'altra grande azienda italiana: "Abbiamo da poco firmato un contratto con Pirelli Tyre, che diventerà presto il nostro fornitore di pneumatici per gli amatori che corrono sul Pannonia Ring." .&lt;br /&gt;Oggi, nonostante sia un giorno feriale,  per giunta caratterizzato da pioggia e forte vento, una carovana di giovani motociclisti sta affrontando il difficile circuito ungherese. "Il maltempo delle ultime settimane ci ha fatto tenere il fiato sospeso, ma devo dire che, fatta eccezione per i giorni di pioggia pesante, stiamo lavorando comunque a livelli soddisfacenti." Gli appassionati  di moto devono essere coraggiosi, del resto. E quelli che stanno correndo oggi lo sono davvero: "Questo circuito non è facile. Ci sono molte curve e abbastanza difficoltà da renderlo intrigante anche per chi corre da molto tempo. Quando il vento è così forte, poi, la sfida è ancora più interessante." Proseguiamo verso il retro della sede di Ducati Hungary, dove da alcune finestre intravedo dei banchi di scuola. "Organizziamo corsi per principianti. Cominciamo con la teoria, nozioni di fisica, sul corpo umano e sui motori, per poi passare alla pratica. Tutto con grande attenzione alla sicurezza." Entriamo negli edifici dal retro e saliamo due piani di scale. "Abbiamo anche alcuni alloggi - mi spiega Pasquali aprendo la porta di un piccolo e confortevole appartmento, appena arredato -  per gli appassionati che preferiscono la sistemazione autonoma all'albergo. (Presso Pannonia Ring si trova comunque un hotel). Arriviamo sul tetto, dove i tavolini suggeriscono un'ulteriore idea del dealer Ducati. "Abbiamo un bar per l'estate, con vista sul circuito. Purtroppo quest'anno dovremmo ritardarne l'apertura se la bella stagione non si decide ad arrivare!".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;!-- AllVideos Reloaded Plugin (v1.2.4.1054) starts here--&gt;&lt;ins&gt;&lt;noscript&gt;&lt;div style="background-color:red;color:white;width:160px"&gt;&lt;strong&gt;JavaScript is disabled!&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;To display this content, you need a JavaScript capable browser.&lt;/div&gt;&lt;/noscript&gt;&lt;/ins&gt;&lt;object class="allvideos" data="http://www.youtube.com/v/6Kvo3ty_Mi0" id="p_avreloaded0" type="application/x-shockwave-flash" width="505" height="320"&gt;&lt;param value="window" name="wmode"&gt;&lt;param value="#FFFFFF" name="bgcolor"&gt;&lt;param value="true" name="menu"&gt;&lt;param value="autoplay=no&amp;amp;color1=0xFFFFFF&amp;amp;color2=0x000000&amp;amp;rel=0&amp;amp;egm=0&amp;amp;border=0&amp;amp;loop=0" name="flashvars"&gt;&lt;/object&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;swfobject.embedSWF('http://www.youtube.com/v/6Kvo3ty_Mi0','avreloaded0','505','320','9.0.28','/magazine/plugins/content/avreloaded/expressinstall.swf',{color1:'0xFFFFFF',color2:'0x000000',rel:'0',egm:'0',border:'0',loop:'0'},{wmode:'window',bgcolor:'#FFFFFF',menu:'true'},{id:'p_avreloaded0',styleclass:'allvideos'});&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;window.addEvent("domready",function(){var s = "warnflashavreloaded0"; if ($(s)){$(s).setOpacity(1);}});&lt;/script&gt;&lt;!--AllVideos Reloaded Plugin (v1.2.4.1054) ends here --&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da quanto tempo si trova qui in Ungheria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Siamo qui già da 6 anni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual è la vostra attività principale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dal 2004 siamo i distributori ufficiali Ducati in Ungheria e Romania. Questa in cui ci troviamo è la nostra sede principale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa può dirci sul mercato ungherese, per quanto riguarda i prodotti Ducati?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il mercato ungherese è uno dei mercati centro-orientali  che sono stati interessati dalla crescita più rapida  negli ultimi anni. Un mercato che è partito quasi da zero dopo che, alla fine degli anni novanta, le moto sono scomparse come mezzo di trasporto. All'inizio del nuovo millennio le moto sono tornate in voga, per attività sportiva e per hobby.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come si articola la vostra presenza in Ungheria e in Romania?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo due società, una qui vicino a Sárvar in Ungheria e l'altra in Romania. Dal Pannonia Ring, dove ci troviamo adesso, forniamo il nostro network di dealer esclusivi Ducati: due a Budapest, uno a Pécs (Ungheria meridionale), e un altro a Győr, tra Budapest e Vienna.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ducati Hungary non è soltanto un dealer. State anche costruendo un network  per i fan di Ducati in Ungheria. Può parlarcene?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ducati è un brand molto esclusivo, i cui clienti sono abituati ad essere serviti al meglio. Per questo dobbiamo essere più vicini possibile alle loro esigenze, ma anche a loro, fisicamente. Un solo punto vendita non può bastare. La presenza a Budapest è necessaria, infatti abbiamo due dealer in città. La nostra idea è quella di costruire un network in modo da non lasciare  zone più lontane di 100 km dal rivenditore Ducati più vicino.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un'importante componente del giro d'affari di Ducati è costituita dagli eventi. State cooperando con Ducati Italia in questo campo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ducati è alimentata dalle emozioni ("Ducati is powered by emotions"). Penso che Ducati produca le migliori moto del mondo, ma la sua forza non dipende solo dalle motociclette. I clienti vogliono far parte della famiglia Ducati e quando hai una famiglia devi mantenerla viva Per questo sono necessari gli eventi per la "famiglia" di Ducati. Alcuni di essi hanno luogo in Ungheria, presso il Pannonia Ring.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci ha accennato di un evento organizzato dal Club Ducati di Firenze. I nostri lettori sono italiani, Ducati è italiana. Può parlarci di questo evento?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il più grande evento annuale europeo per moto amatori, la Ducati Speed Week è organizzato da un club fiorentino. Gli appassionati  che sono riuscit ad iscriversi prima dell'esaurimento dei biglietti si riuniranno quest'anno per la quarta volta consecutiva al Pannonia Ring, mentre in passato la Speed Week aveva luogo in diversi circuiti euopei. Prendiamo l'occasione per invitare i nostri clienti ed amici a trascorrere qui un fine settimana "in rosso" , un weekend in compagnia di persone che amano Ducati e la sua immagine, un'occasione per incontrare altre persone con lo stesso interesse.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quante persone arrivano per la Ducati Speed Week?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sul circuito corrono circa 200-220 motociclisti, ma considerando gli spettatori abbiamo attorno alle 1500-2000 persone che arrivano qui per la Speed Week.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E cosa ci dice dell'evento Ducati organizzato da Ducati Hungary, lo Yeti Race?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dato che ci troviamo "in mezzo al niente" e che naturalmente in inverno la situazione è piuttosto ferma, abbiamo pensato ad un evento  per vivacizzare la stagione invernale. Yeti Race è partito nel febbraio 2005, in occasione della nostra festa di inaugurazione ufficiale. Stavamo pensando a cosa avremo potuto offrire ai nostri clienti, oltre alle moto. Ho avuto un'idea: "Siamo su un circuito, perché non organizziamo una corsa?". I miei colleghi hanno pensato che fossi impazzito: "Nessuno verrebbe ad una corsa di moto a febbraio!". Ho risposto: "Forse avete ragione. Ma proviamo! Nessuno l'hai mai fatto prima, vediamo cosa ne viene fuori!". Siamo rimasti molto, molto sorpresi. Pensavamo che sarebbero venuti forse 10-15 motociclisti pazzi, invece sono arrivati quasi 160 corridori Allo Yeti Race, che ormai è un appuntamento fisso, possono partecipare tutte le categorie di moto. Lo scorso anno abbiamo avuto quasi 3000 spettatori qui, nel mezzo dell'inverno.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un grande successo, ma anche tanto coraggio!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sì, assolutamente. Devo dire che tutti coloro arrivano per correre qui, a temperature sottozero, sono degli eroi. A quel punto la competizione non è più per vedere chi vince, ma piuttosto chi resiste due ore correndo in moto ad alte velocità nel mezzo dell'inverno.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parliamo ancora del settore delle moto, dato che lei lo conosce dall'interno. Come ha vissuto la crisi questo business?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il mercato è ripartito da zero nel 2000 ed è arrivato, in generale, a superare le 8000 unità annue in Ungherianel 2008. C'è ancora potenziale di crescita per questo ramo del settore motori, che è stato comunque colpito dalla crisi. Ne ho parlato con alcuni analisti che mi hanno assicurato fattive potenzialità per il futuro, per continuare la crescita dal punto in cui mercato era arrivato nel 2008. Ducati nel 2008 stava vendendo circa 1020 moto  all'anno in tutta l'Ungheria. Adesso stiamo naturalmente vendendo meno, ma credo che nel lungo termine sarà possibile per noi vendere 1050 moto all'anno in Ungheria, in modo continuativo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nota:&lt;/strong&gt; la Ducati Speed Week è organizzata dal &lt;strong&gt;Motoclub Aquile Desmo&lt;/strong&gt; di Firenze, che organizza le iscrizioni all'evento. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Claudia Leporatti&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Redazione Economia.hu &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/TCJ2S6LO6fI/AAAAAAAAA44/T4RguumxUTc/s1600/ducati_intervista_matthias_pasquali.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/TCJ2S6LO6fI/AAAAAAAAA44/T4RguumxUTc/s400/ducati_intervista_matthias_pasquali.jpg" width="400" border="0" height="142" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt; &lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-8805777729535538052?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/8805777729535538052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/intervista-matthias-pasquali-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8805777729535538052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8805777729535538052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/intervista-matthias-pasquali-alla.html' title='Intervista Matthias Pasquali: alla scoperta di Ducati Hungary, dealer dell&apos;italiana Ducati'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/TCJ2S6LO6fI/AAAAAAAAA44/T4RguumxUTc/s72-c/ducati_intervista_matthias_pasquali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-1291318377253235649</id><published>2010-06-21T00:12:00.000-07:00</published><updated>2010-06-21T00:12:42.908-07:00</updated><title type='text'>Intervista video a Valerio De Molli: Budapest, Cernobbio europea | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1623%3aintervista-a-valerio-de-molli-budapest-cernobbio-europea&amp;amp;catid=44%3avarie-testate-online&amp;amp;Itemid=150&amp;amp;sms_ss=blogger"&gt;Intervista video a Valerio De Molli: Budapest, Cernobbio europea | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;try {var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9679684-1");pageTracker._trackPageview();} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-1291318377253235649?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1623%3aintervista-a-valerio-de-molli-budapest-cernobbio-europea&amp;catid=44%3avarie-testate-online&amp;Itemid=150&amp;sms_ss=blogger' title='Intervista video a Valerio De Molli: Budapest, Cernobbio europea | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/1291318377253235649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/intervista-video-valerio-de-molli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/1291318377253235649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/1291318377253235649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/intervista-video-valerio-de-molli.html' title='Intervista video a Valerio De Molli: Budapest, Cernobbio europea | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-7955360786779016159</id><published>2010-06-16T14:13:00.000-07:00</published><updated>2010-06-16T14:13:15.225-07:00</updated><title type='text'>Budapest: intervista ad Augusto Strianese, Presidente Assocamere Estero</title><content type='html'>&lt;object style="background-image: url(http://i1.ytimg.com/vi/hchK_RZzJ_4/hqdefault.jpg);" width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hchK_RZzJ_4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hchK_RZzJ_4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;try {var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9679684-1");pageTracker._trackPageview();} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-7955360786779016159?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/7955360786779016159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/budapest-intervista-ad-augusto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/7955360786779016159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/7955360786779016159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/budapest-intervista-ad-augusto.html' title='Budapest: intervista ad Augusto Strianese, Presidente Assocamere Estero'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-8008507789958573429</id><published>2010-06-03T05:21:00.000-07:00</published><updated>2010-06-03T05:21:25.296-07:00</updated><title type='text'>Speciale Fiera Renexpo - Oggi Incontriamo...Antonio Monteleone di Ds Ene...</title><content type='html'>&lt;object style="background-image: url(http://i1.ytimg.com/vi/TVUPCrrJj74/hqdefault.jpg);" width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TVUPCrrJj74&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TVUPCrrJj74&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- Inizio Codice Shinystat --&gt;&lt;script type="text/javascript" language="JavaScript" src="http://codice.shinystat.com/cgi-bin/getcod.cgi?USER=clodpest"&gt;&lt;/script&gt;&lt;noscript&gt;&lt;a href="http://www.shinystat.com/it" target="_top"&gt;&lt;!-- start portfolio newsbox --&gt;&lt;script src="http://www.portfolio.hu/en/promo/index.tdp?n=6" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- end portfolio newsbox --&gt;&lt;img src="http://www.shinystat.com/cgi-bin/shinystat.cgi?USER=clodpest" alt="Statistiche" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/noscript&gt;&lt;!-- Fine Codice Shinystat --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-8008507789958573429?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/8008507789958573429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/speciale-fiera-renexpo-oggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8008507789958573429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8008507789958573429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/speciale-fiera-renexpo-oggi.html' title='Speciale Fiera Renexpo - Oggi Incontriamo...Antonio Monteleone di Ds Ene...'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5596429619533346053</id><published>2010-05-19T14:17:00.000-07:00</published><updated>2010-06-16T14:18:39.709-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ungheresi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cannes'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><title type='text'>Speciale Cinema: Oggi Incontriamo...Michele Sità. L'Italia nel cinema un...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;object style="background-image: url(http://i1.ytimg.com/vi/PY9abtzBDgg/hqdefault.jpg);" width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PY9abtzBDgg&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PY9abtzBDgg&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1542:speciale-cinema-qoggi-incontriamoq-michele-sita-il-cinema-italiano-a-budapest&amp;amp;catid=44:varie-testate-online&amp;amp;Itemid=150"&gt;Da Economia.hu &lt;/a&gt;- Oggi Incontriamo...&lt;/strong&gt;Michele Sità, docente di Storia del Cinema e Cultura Italiana presso l'Università Cattolica di Budapest e consulente per il Cinema dell'&lt;strong&gt;Istituto Italiano di Cultura di Budapest. &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Michele Sità &lt;/strong&gt;ci racconta il suo impegno nel portare in Ungheria la conoscenza del cinema italiano e il riscontro trovato all'interno della produzione cinematografica ungherese. Sità è tra l'altro responsabile di un'interessante iniziativa per i giovani, di cui ci ha parlato con piacere. L'intervista, che ha luogo all'interno degli uffici di ITL Group di Budapest, passa in rassegna la storia recente dell'Ungheria, osservando come il capitalismo e le nuove economie hanno inciso su quella cinematografica. Un settore quello del cinema che porta molti &lt;strong&gt;investimenti esteri&lt;/strong&gt; in Ungheria, &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sità ci spiega perchè. Pochi giorni fa Michael Moore, il famoso regista di film-denuncia americano, ha inaugurato a Budapest il nuovo &lt;strong&gt;studios &lt;/strong&gt;della Raleigh, l'unico in Europa, mentre le strade di Budapest ospitano spesso stelle del cinema internazionale  (tra cui , di recente, Robert Pattinson e Uma Turman) impregnate in pellicole cui la capitale offre scenari di grande effetto. L'intervista si conclude parlando di &lt;strong&gt;Cannes&lt;/strong&gt; e dei film ungheresi al festival,  per finire con i film ungheresi da non perdere, consigliati dall'esperto.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Cominciamo con un film, tanto per calarci subito nella giusta atmosfera. Nel 2008 è uscita una co-produzione Ungheria-Italia, "Mario il Mago",  che ci interessa per due ragioni e mi offre lo spunto per due domande. Si tratta della  storia di un italiano (interpetato da Franco Nero) , che si trasferisce in Ungheria dopo il crollo del regime comunista ed apre la sua catena di calzaturifici. Tu come sei arrivato in Ungheria e di cosa ti occupi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivato in Ungheria nel 2001, come studente. Per rispondere alla seconda domanda mi riallaccio al film.  Il mago, come lo si intende nel film, forse non esiste più al giorno d'oggi. In quegli anni il desiderio di novità e di apertura era tale da portare quasi ad una svalutazione della cultura ungherese, messa nell'angolo.  Adesso l'impressione è diversa e il percorso per portare la cultura italiana in Ungheria e quella ungherese in Italia è sempre bilaterale. Per questo, per presentare l'offerta culturale italiana a Budapest agisco in vari ambiti. Lo scambio spazia dai corsi all'Università, quelli di cinema ad esempio , in cui organizziamo dibattiti e analisi di film italiani, al &lt;strong&gt;Cine-Video Club &lt;/strong&gt;all'&lt;strong&gt;Istituto Italiano di Cultura&lt;/strong&gt;, ma  si realizza anche portando studenti di liceo ungheresi in Italia, al &lt;strong&gt;Giffoni Film Festival&lt;/strong&gt;,  il festival di cinema per ragazzi più famoso al mondo.  Penso sia un'iniziativa molto utile, che intendo implementare.  In questo senso, sì, possiamo parlare di una magia, quella di diventare giurati al Giffoni Film Festival.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Mario il Mago" è tratto da una storia vera, un film sull'arrivo del capitalismo in Ungheria oltre che sui rapporti tra l'Ungheria e l'Italia. Quanto rispecchia la realtà storica secondo te? Il capitalismo si è imposto o mescolato alle realtà economiche ungheresi, in particolare a quella del cinema?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il cinema ha risentito dei  grossi cambiamenti vissuti dall'Ungheria nel corso degli ultimi decenni del Novecento.  Negli anni Sessanta-Settanta c'era stata la fioritura del grande cinema ungherese, con I&lt;strong&gt;stván Gaál&lt;/strong&gt;,  &lt;strong&gt;Miklós Jancsó&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;István Szabó&lt;/strong&gt;, per citare solo alcuni nomi.  Nel 1970 István Gaál (1933-2007) ha vinto a Cannes il Premio della Giuria con il film  &lt;em&gt;“I Falchi”&lt;/em&gt; . Dopo questo periodo in cui il cinema cercava di dare una critica al sistema vigente in quel periodo, attraverso immagini ed allegorie. Dopo  la caduta del Muro di Berlino, il cinema ha potuto essere concepito in modo diverso, liberandosi da una censura spesso forte ed oppressiva. Nel corso degli anni l'industria cinematografica ungherese ha smesso di  essere legata a tematiche imposte. Bisogna osservare  comunque che già i lavori dei registi che ho nominato richiamavano il cinema italiano, con rimandi a &lt;strong&gt;Fellini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Rossellini&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Antonioni&lt;/strong&gt;, ad esempio.  Dopo l'89 la svolta è avvenuta anche riguardo alla diffusione dei film ungheresi all'estero e in Italia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per quali ragioni ci sono molte co-produzioni italo-ungheresi? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Queste co-produzioni sono legate inanzitutto ai numerosi legami tra Ungheria e Italia, anche in ambito cinematografico.  Ci sono stati registi ungheresi che hanno studiato, ma anche insegnato, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma,  avviando una fruttuosa  serie di scambi tra i due paesi, che hanno aperto la strada alle co-produzioni. Dal punto di vista burocratico e politico ci sono stati accordi tra Italia e Ungheria,  che hanno favorito le co-produzioni, soprattutto sul piano fiscale.  In Ungheria vedono la luce molte altre co-produzioni, grazie alle agevolazioni economico, agli scenari e alle strutture presenti sul territorio, un insieme di fattori che rendono questo settore uno dei più importanti per il paese.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Ungheria al Festival di Cannes 2010: puoi parlarcene?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La presenza di quattro  giovani registi ungheresi al Festival è la dimostrazione della ripresa del settore in Ungheria. Ci sono tra gli altri &lt;strong&gt;Kornél Mundruczó&lt;/strong&gt;,  che nonostante abbia solo 35 anni era stato già a Cannes con &lt;em&gt;“Delta”&lt;/em&gt; (quest'anno a Cannes con &lt;em&gt;"Tender Son – The Frankenstein Project"&lt;/em&gt;, rivisitazione in chiave moderna del Frankenstein di Mary Shelley)  e &lt;strong&gt;Agnés Kocsis &lt;/strong&gt;(a Cannes nel 2006 con &lt;em&gt;“Virus”&lt;/em&gt; e quest'anno con &lt;em&gt;“Adrienn Pál”)&lt;/em&gt;, entrambi apprezzati sulla scena internazionale per la loro bravura. La presenza ungherese non is limita ai giovani, infatti è stato presentata a Cannes anche una vecchia pellicola restaurata, quindi anche i &lt;strong&gt;classici ungheresi &lt;/strong&gt;cominciano ad essere rispolverati e presentati al grande pubblico, che purtroppo conosce ancora poco questo cinema.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Salutaci consigliandoci un film ungherese. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ne consiglierei molti, ma stavolta mi concentrerei sulle &lt;strong&gt;commedie&lt;/strong&gt;. Ne sono nate molte dal 2000 oggi, col costituirsi di un nuovo filone. Ad esempio &lt;em&gt;"Valami Amerika&lt;/em&gt;", &lt;em&gt;"Kontroll"&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;"L&lt;/em&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;EN-US&lt;/w:LidThemeOther&gt;   &lt;w:lidthemeasian&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeAsian&gt;   &lt;w:lidthemecomplexscript&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeComplexScript&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;    &lt;w:splitpgbreakandparamark/&gt;    &lt;w:dontvertaligncellwithsp/&gt;    &lt;w:dontbreakconstrainedforcedtables/&gt;    &lt;w:dontvertalignintxbx/&gt;    &lt;w:word11kerningpairs/&gt;    &lt;w:cachedcolbalance/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;   &lt;m:mathpr&gt;    &lt;m:mathfont val="Cambria Math"&gt;    &lt;m:brkbin val="before"&gt;    &lt;m:brkbinsub val="&amp;#45;-"&gt;    &lt;m:smallfrac val="off"&gt;    &lt;m:dispdef/&gt;    &lt;m:lmargin val="0"&gt;    &lt;m:rmargin val="0"&gt;    &lt;m:defjc val="centerGroup"&gt;    &lt;m:wrapindent val="1440"&gt;    &lt;m:intlim val="subSup"&gt;    &lt;m:narylim val="undOvr"&gt;   &lt;/m:mathPr&gt;&lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" defunhidewhenused="true" defsemihidden="true" defqformat="false" defpriority="99" latentstylecount="267"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="0" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Normal"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="heading 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 7"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 8"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="9" qformat="true" name="heading 9"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 7"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 8"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" name="toc 9"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="35" qformat="true" name="caption"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="10" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="1" name="Default Paragraph Font"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="11" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtitle"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="22" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Strong"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="20" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="59" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Table Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" unhidewhenused="false" name="Placeholder Text"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="1" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="No Spacing"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" unhidewhenused="false" name="Revision"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="34" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="List Paragraph"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="29" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Quote"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="30" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Quote"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 1"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 2"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 3"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 4"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face  {font-family:"Cambria Math";  panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;  mso-font-charset:0;  mso-generic-font-family:roman;  mso-font-pitch:variable;  mso-font-signature:-1610611985 1107304683 0 0 415 0;} @font-face  {font-family:Calibri;  panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4;  mso-font-charset:0;  mso-generic-font-family:swiss;  mso-font-pitch:variable;  mso-font-signature:-520092929 1073786111 9 0 415 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-unhide:no;  mso-style-qformat:yes;  mso-style-parent:"";  margin-top:0in;  margin-right:0in;  margin-bottom:10.0pt;  margin-left:0in;  line-height:115%;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:11.0pt;  font-family:"Calibri","sans-serif";  mso-ascii-font-family:Calibri;  mso-ascii-theme-font:minor-latin;  mso-fareast-font-family:Calibri;  mso-fareast-theme-font:minor-latin;  mso-hansi-font-family:Calibri;  mso-hansi-theme-font:minor-latin;  mso-bidi-font-family:"Times New Roman";  mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} .MsoChpDefault  {mso-style-type:export-only;  mso-default-props:yes;  mso-ascii-font-family:Calibri;  mso-ascii-theme-font:minor-latin;  mso-fareast-font-family:Calibri;  mso-fareast-theme-font:minor-latin;  mso-hansi-font-family:Calibri;  mso-hansi-theme-font:minor-latin;  mso-bidi-font-family:"Times New Roman";  mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} .MsoPapDefault  {mso-style-type:export-only;  margin-bottom:10.0pt;  line-height:115%;} @page Section1  {size:8.5in 11.0in;  margin:1.0in 1.0in 1.0in 1.0in;  mso-header-margin:.5in;  mso-footer-margin:.5in;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Table Normal";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-priority:99;  mso-style-qformat:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0in 5.4pt 0in 5.4pt;  mso-para-margin-top:0in;  mso-para-margin-right:0in;  mso-para-margin-bottom:10.0pt;  mso-para-margin-left:0in;  line-height:115%;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:11.0pt;  font-family:"Calibri","sans-serif";  mso-ascii-font-family:Calibri;  mso-ascii-theme-font:minor-latin;  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-theme-font:minor-fareast;  mso-hansi-font-family:Calibri;  mso-hansi-theme-font:minor-latin;  mso-bidi-font-family:"Times New Roman";  mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:'Calibri','sans-serif';font-size:11pt;"  &gt;'&lt;/span&gt;Investigatore&lt;/em&gt;" - &lt;em&gt;“A nyomozó”&lt;/em&gt;, in ungherese - film che per qualità e piacevolezza richiamano  la commedia all'italiana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;try {var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9679684-1");pageTracker._trackPageview();} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5596429619533346053?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5596429619533346053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/speciale-cinema-oggi-incontriamomichele.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5596429619533346053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5596429619533346053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/06/speciale-cinema-oggi-incontriamomichele.html' title='Speciale Cinema: Oggi Incontriamo...Michele Sità. L&apos;Italia nel cinema un...'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-4557579868566201459</id><published>2010-05-03T14:16:00.000-07:00</published><updated>2010-05-03T14:17:14.038-07:00</updated><title type='text'>Intervista a Francesca Perino di Kirandulando, tour operator italiano per Ungheria</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.economia.hu"&gt;Economia.hu&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Kirandulando&lt;/strong&gt; è un tour operator diverso dagli altri, legato a doppio nodo all'Ungheria; si intuisce già dal nome. Kirandulando è l'italianizzazione del verbo ungherese &lt;strong&gt;“kirándul”&lt;/strong&gt;, che significa “fare una gita”, molto familiare per gli ungheresi, orecchiabile e curioso  per gli italiani. &lt;strong&gt;Francesca Perino&lt;/strong&gt;, titolare di Kirandulando,  ha risposto con entusiasmo alle domande di Economia.hu, soddisfatta dei primi mesi di vita della nuova attività, che ha appena inaugurato il suo nuovo portale, portando l'Ungheria in primissimo piano.  Le sue parole trasmettono un sincero interesse e attaccamento alla terra magiara, alla cui scia si attacca la prima, inevitabile, domanda. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Come nasce Kirandulando e la vostra passione per l'Ungheria? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Kirandulando è un progetto ideato nel 2005 da &lt;strong&gt;Marco Insalata&lt;/strong&gt;, presidente dell’&lt;strong&gt;Associazione Culturale Ecoluogo&lt;/strong&gt;, per promuovere viaggi associativi e un turismo responsabile con destinazione Ungheria, meta da lui molto amata e frequentata per motivi prima di turismo e poi familiari. Nel 2009 ho scoperto questo progetto, mi sono appassionata e ho immaginato la possibilità di estenderlo a tutto il mercato italiano, proponendo viaggi di qualità, “su misura”, che andassero incontro alle esigenze del turista. Quindi abbiamo unito la mia esperienza decennale nel turismo e la conoscenza ventennale dell’Ungheria di Marco Insalata ed è nato il primo e unico tour operator italiano specializzato nella destinazione.&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.itlgroup.eu/magazine/images/stories/altre2010/kirandulando_budapest.JPG" border="0" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Cosa differenzia Kirandulando dagli altri tour operator?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I nostri servizi sono diversi perché selezionati personalmente con grande cura e ricercatezza,  allo scopo di fornire un'offerta di alta qualità ma offrendo un prodotto accessibile economicamente. Le nostre proposte non sono mai generaliste. Guardiamo alla bellezza dei luoghi, non alle mode.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come siete stati accolti dagli operatori ungheresi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gli operatori ungheresi ci hanno accolto con entusiasmo e molti hanno dimostrato fiducia nel prodotto. Siamo stati ospitati, seguiti e a volte direi proprio “coccolati”. Abbiamo conosciuto persone splendide e la loro disponibilità e spontaneità ci ha permesso di raggiungere ottimi accordi che, sono sicura, verranno consolidati negli anni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il turista italiano è interessato all'Ungheria?  Può darci qualche dato sulla domanda da parte turisti italiani per visitare questo paese?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Posso sbilanciarmi un po’ dicendo che in Italia l’Ungheria non è molto conosciuta e non credo di sbagliarmi troppo con questa affermazione, perché è la netta impressione che abbiamo avuto presentando il prodotto. Purtroppo non ci sono stati investimenti da parte ungherese per sollecitare il mercato turistico italiano e il commento più frequente che ci è stato rivolto, dopo la visione del nostro catalogo, è “non pensavo che in Ungheria ci fossero così tante cose da vedere!”. L’interesse verso un prodotto si crea, questo non è un problema e il mercato viene continuamente stimolato con nuove iniziative. Inoltre nel 2009 il turismo italiano in Ungheria è cresciuto del 30% circa (dato fornito dall’Ufficio del Turismo Ungherese), quindi le potenzialità ci sono.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Quali sono le destinazioni da voi consigliate nel paese?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(ride, spiegandomi che a questa domanda non è semplice rispondere in pochi secondi) Abbiamo ideato il catalogo proponendo 5 temi (Budapest e dintorni; Terme; Arte e Cultura; Natura e Sport; Enogastronomia), una sezione con gli Eventi e una con i Castelli-albergo selezionati sul territorio. Quindi l’idea è di far avvicinare gli italiani all’Ungheria in modo “globale”, offrendo spunti per una vacanza-caleidoscopio in cui si possa fare veramente un po’ di tutto oppure anche solo una cosa, ma in modo assolutamente ricercato. Ovviamente Budapest resta la punta del diamante, ma nessun luogo andrebbe trascurato.&lt;img src="http://www.itlgroup.eu/magazine/images/stories/altre2010/golf_ungheria.JPG" border="0" align="right" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quanto e come conoscete il suo territorio?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente l’Ungheria non ha un territorio troppo esteso. Avessimo scelto l’Australia, forse sarebbe stato più complicato… Marco Insalata ha avuto modo, negli anni, di visitare il Paese in modo approfondito e in questi mesi abbiamo programmato insieme periodiche “incursioni” per conoscere di persona i fornitori, visitare le strutture selezionate, consolidare gli accordi già presi. Ogni viaggio porta nuove scoperte: direi che non si sa mai abbastanza, ma questo è molto stimolante.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Un luogo speciale in Ungheria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per me la vista di Budapest di notte è imperdibile, per Marco attraversare la Puszta nella sua immensità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci indichi tre mete imperdibili.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Budapest; le regioni di Eger e le cantine centenarie del Tokaj; una notte romantica in uno dei numerosi e affascinanti Castelli. Ma in realtà dovremmo poter citare almeno una “TopTen”!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali attività praticabili nel paese possono essere considerate un valore aggiunto per l'Ungheria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il mio entusiasmo è rivolto soprattutto ai numerosi Parchi Nazionali presenti sul territorio, che offrono agli amanti della natura e agli escursionisti la possibilità di passeggiate (a piedi, in bici o a cavallo) attraverso nuovi panorami molto diversi da quelli italiani. Anche gli ottimi Golf Club danno al Paese l’occasione di muovere un turismo sportivo molto esigente, sempre alla ricerca di nuove mete. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non poi dimentichiamo le potenzialità degli stabilimenti termali di tutta l’Ungheria, che soddisfano ampiamente le richieste di un turismo “Wellness” attualmente in crescita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Kirandulando ha sede a Torino, Via G. D'Annunzio 2 - 10090 Rosta (TO) - Italy&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sito: &lt;a href="http://www.kirandulando.it/" title="Kirandulando"&gt;www.kirandulando.it &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Claudia Leporatti&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;try {var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9679684-1");pageTracker._trackPageview();} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-4557579868566201459?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/4557579868566201459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/05/intervista-francesca-perino-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/4557579868566201459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/4557579868566201459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/05/intervista-francesca-perino-di.html' title='Intervista a Francesca Perino di Kirandulando, tour operator italiano per Ungheria'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-9148994865578209554</id><published>2010-04-22T03:00:00.001-07:00</published><updated>2010-04-22T06:00:11.930-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ungheresi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><title type='text'>Economia.hu intervista Federigo Argentieri: l'Ungheria dopo le elezioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9BGZcthoRI/AAAAAAAAA2k/FO6UJp0Es6E/s1600/argentieri.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 114px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9BGZcthoRI/AAAAAAAAA2k/FO6UJp0Es6E/s320/argentieri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462943751018225938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da &lt;a href="http://www.economia.hu/"&gt;Economia.hu&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come commenta il risultato delle ultime elezioni politiche in Ungheria?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I sondaggi si sono rivelati veritieri. L’ampia maggioranza raggiunta dalla FIDESZ (acronimo per Federazione dei Giovani Democratici) ricorda quella  dei socialisti del 1994. In questa posizione, FIDESZ può tenere sotto controllo  Jobbik, all’opposizione, un partito a mio avviso più preoccupante anche rispetto al Miép di Csurka István, la formazione di estrema destra nata negli anni Novanta di cui ha gradualmente preso il posto, almeno in parte. Di Jobbik preoccupano soprattutto alcune affermazioni, ad esempio il fatto che si opponga agli investimenti di Israele in Ungheria in quanto troppo numerosi, mentre altri paesi ne hanno di più, come Germania,  Olanda o Austria,  e non vengono contestati per questo. In prese di posizione simili Jobbik riecheggia un passato nefasto, che l’Ungheria ha purtroppo vissuto.&lt;br /&gt;FIDESZ aspira ad essere un partito democristiano di stampo europeo.  Il suo leader,  Viktor Orbán,  ha buoni rapporti con Angela Merkel e ne mantiene di ottimi con Berlusconi. Ne aveva anche con l’appena scomparso Presidente della Repubblica polacco Lech Kaczynski (vittima dell’incidente aereo in Russia del 10 aprile 2010) e si può prevedere che ne avrà anche con il nuovo presidente che sarà presto eletto.  Credo che saprà proseguire un rapporto positivo anche con Sarkozy e non vedo problemi all’orizzonte con Putin, né con il vincitore delle prossime elezioni inglesi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali sono le questioni centrali che il nuovo Governo dovrà affrontare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In politica economica ci sono grossi problemi. Per sperare di entrare nell’Euro, l’Ungheria deve lavorare sodo. C’è un detto ungherese per distinguere i diversi  periodi storici: “Kényszerpálya és mozgástér”. Potremmo tradurlo come “percorso obbligato o con margine di manovra”. In questo momento l’Ungheria non può permettersi di largheggiare, si trova di fronte ad un percorso obbligato.  FIDESZ non può allontanarsi molto dal percorso intrapreso dai socialisti dei precedenti governi. La retorica di FIDESZ di certo è molto differente da quella del socialista MSZP, ma la politica economica non potrà cambiare molto. Occorreranno tra l’altro ulteriori aumenti  di prezzi in diversi settori, dalle rette scolastiche ed universitarie alla sanità.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9BG5DkYO_I/AAAAAAAAA20/gZ0yzzRYkkk/s1600/cabot.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 250px; height: 188px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9BG5DkYO_I/AAAAAAAAA20/gZ0yzzRYkkk/s320/cabot.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462944294024788978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa ha determinato la sconfitta dei socialisti del MSZP?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono convinto che MSZP abbia perso per un problema di trasparenza. Il partito non ha avuto il coraggio di parlare delle condizioni del paese prima delle elezioni. Mi riferisco al 2006, quando l’allora Primo Ministro socialista Ferenc Gyurcsány non ha ammesso di fronte al popolo ungherese le condizioni economiche del paese,  ma lo ha fatto invece a porte chiuse. In una riunione interna del partito, Gyurcsány ha parlato con toni accesi delle gravi condizioni economiche  dell’Ungheria ed ha aggiunto di aver mentito in campagna elettorale. Il suo discorso è stato poi reso noto attraverso una soffiata alla stampa, che ha provocato un grosso scandalo e una crescente sfiducia verso il centro-sinistra. Ritengo che il MSZP abbia fallito in questo, più che sulla politica economica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Di cosa ha bisogno, adesso, l’Ungheria?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di risanamento. L’Ungheria deve entrare nella zona Euro, non può permettersi di restare indietro rispetto ai paesi vicini. Un paese  dell’ex blocco sovietico che riesce ad affiancarsi al resto d’Europa a livello politico, ma non riesce a fare lo stesso sul piano economico rappresenta un paradosso.  Penso che sia necessario proseguire con la riforma del paese, soprattutto in alcuni settori dello stato sociale, creando un sistema in cui costi e benefici siano in equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come conviveranno, secondo lei, i cinque partiti che andranno a comporre il Parlamento?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci saranno sicuramente scontri verbali, anche pesanti, ma forse nulla di più grave. I politici ungheresi amano dirsene di tutti i colori, ma sono bravi a creare stabilità politica. Come dimostrano gli ultimi vent’anni, in cui non c’è mai stata una crisi di Governo e in compenso si è vista una notevole alternanza al potere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da dove potrebbe arrivare una svolta per far diminuire la sfiducia negli ungheresi nella politica?&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9BGoxvgH9I/AAAAAAAAA2s/I-y1E72ty4U/s1600/federigo_argentieri_cabot.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 106px; height: 149px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9BGoxvgH9I/AAAAAAAAA2s/I-y1E72ty4U/s320/federigo_argentieri_cabot.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462944014361698258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Serve trasparenza. Solo con questo ingrediente i rapporti tra politica e pubblico potranno migliorare. Vedremo come si comporterà questo nuovo governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Federigo Argentieri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Federigo Argentieri dirige l’Istituto Guarini e insegna Storia Contemporanea e Politica Internazionale alla&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; John Cabot University &lt;/span&gt;e al Temple University Rome Campus. Laureato in Scienze Politiche all’Università “La Sapienza” di Roma, Federigo Argentieri ha in seguito conseguito un Ph.D in Storia Moderna e Contemporanea presso l ‘Università delle Scienze Eötvös Lorand &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(ELTE)&lt;/span&gt; di Budapest.  Dal 1994 al 2001 ha insegnato Storia dell’Europa orientale presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze. Co-fondatore,  nel 1989, dell’Istituto per la storia della rivoluzione ungherese del 1956, nel 2005 è stato insignito della Croce media al Merito della Repubblica ungherese. Tra le sue pubblicazioni, il libro edito da Marsilio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Budapest 1956 – la rivoluzione calunniata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia Leporatti, &lt;a href="http://www.economia.hu"&gt;Economia.hu&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1448:intervista-a-federigo-argentieri-il-percorso-obbligato-dellungheria-&amp;amp;catid=44:varie-testate-online&amp;amp;Itemid=150"&gt;Articolo originale &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-9148994865578209554?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/9148994865578209554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/04/economiahu-intervista-federigo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/9148994865578209554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/9148994865578209554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/04/economiahu-intervista-federigo.html' title='Economia.hu intervista Federigo Argentieri: l&apos;Ungheria dopo le elezioni'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9BGZcthoRI/AAAAAAAAA2k/FO6UJp0Es6E/s72-c/argentieri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-8770563009650569720</id><published>2010-03-19T04:58:00.001-07:00</published><updated>2010-03-19T05:03:26.725-07:00</updated><title type='text'>Intervista a Eva Kottrova, un'ungherese per il Made in Italy</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S6NntCH7DUI/AAAAAAAAA08/xK7E6aJ8mQo/s1600-h/eva_kottrova2.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 315px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S6NntCH7DUI/AAAAAAAAA08/xK7E6aJ8mQo/s320/eva_kottrova2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450313997410307394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.economia.hu"&gt;Economia.hu&lt;/a&gt; intervista &lt;strong&gt;Eva Kottrova&lt;/strong&gt;,  l`esperta di prodotti e vini italiani famosa nei media italiani e nel  mondo dell`enogastronomia. Slovacca di nascita, ma di cultura ungherese,  Eva è una conosciuta sommelier  delll` Associazione  Italiana  Sommelliers ed opinionista per varie riviste dell`Est Europa che da anni  vive nelle Marche, ad Ancona.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ci racconti la sua storia. Come si é  appassionata all`Italia? Da quanto tempo ha lasciato l`Ungheria? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Appassionata  di lirica, arie melodiche e arte sin dalla tenera infanzia, ho sempre  sognato la Terra che ha dato i natali ai più grandi geni dell’umanità.  Da poco più di dieci anni ho coronato il mio desiderio di approdare in  Italia.  Ho conosciuto in maniera fortuita il mio attuale compagno che  mi ha letteralmente rapita dalla mia Terra e portata nel capoluogo  marchigiano. Affiancando il lavoro manageriale del mio uomo nel settore  del marketing e della comunicazione aziendale, ho affinato la mia  preparazione nel creare identità istituzionali e di prodotto, oltre che  organizzare campagne di lancio ed eventi mondani. Prima di pubblicare  articoli per svariate testate sia italiane che straniere, ho avuto la  fortuna di esplorare l’Italia in ogni più nascosto meandro, visitare  centinaia di musei, conoscere migliaia di prodotti dal carattere unico e  soprattutto confrontarmi con le peculiarità dei luoghi e delle sue  genti. Sono profondamente ammaliata da cotanta bellezza, unica al mondo,  ma poco conosciuta anche dagli stessi italiani e spesso bistrattata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come  valuta i vini? Quali caratteristiche determinano l'eccellenza?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tutti  i prodotti preparati con coscienza, con talento, con amore verso il  proprio territorio e soprattutto con passione, sono meritevoli di  considerazione e possono assurgere all’eccellenza.&lt;br /&gt;Le biodifferenze  dipendono sicuramente dai microclimi differenti tra loro, ma anche dalla  sapiente cura  esercitata con amore filiale dal maestro cantiniere nei  riguardi del prodotto; i vini riflettono spesso l’indole del vignaiolo.&lt;br /&gt;L’esperienza  del sommelier ha, poi, il difficile compito di combinare matrimoni  perfetti tra vini e pietanze. Anche il migliore dei vini può risultare  sgradevole se non abbinato adeguatamente.&lt;br /&gt;Bere è una vera gioia, ma  occorre sapientemente saper scegliere i vini e abbinarli al cibo in  assoluta armonia e in perfetto equilibrio sensoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa  differenzia i vini italiani da quelli dell'Ungheria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La  differenza si palesa nel differente territorio di provenienza e nella  bravura del produttore; conosco vini eccellenti e scadenti sia in  Ungheria che in Italia.&lt;br /&gt;Nella antica Enotria (la Calabria) la cultura  del “fare vino” è presente sin da prima dell’avvento del popolo romano,  quindi l’esperienza di settore e la quantità smisurata dei prodotti  consente di avere una gamma elevata di eccellenze territoriali,  sicuramente superiori a quelle di altri popoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Attraverso  quali strumenti promuove il Made in Italy?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad  organizzare degustazioni e consultare buyer, opinion leader e produttori  presenti alla manifestazioni e fiere di settore, divulgo il “Made in  Italy” attraverso articoli che pubblico su diverse testate, anche  nazionali, promuovendo prodotti di nicchia assolutamente meritevoli,  spesso sconosciuti all’estero, oltre a pubblicizzare qualche cantina  ambiziosa o personaggi di notevole spessore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Si occupa  non solo di promuovere i prodotti dello stivale ma anche di difenderli  dalle imitazioni. In che modo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Certamente. Oltre alla  divulgazione dei “tesori italici” è preponderante il mio assoluto e  strenuo contrasto a tutte le contraffazioni del “Made in Italy”,  preservandone l’identità storica e culturale.&lt;br /&gt;Troppo “sentire  italiano”, che italiano non è, ha invaso i mercati globali contaminando e  depauperando un comparto che rappresenta il fiore all’occhiello della  nuova economia del Bel Paese, soprattutto negli stati delle economie  emergenti, dove il cibo e il bere italiano è considerato status symbol  dai nuovi ceti dominanti. L’inquinamento generato dai singoli produttori  disonesti sta divenendo inquinamento collettivo. Moltissimi consumatori  si illudono di scoprire l’oro liquido di un extravergine in una  bottiglia di olio di oliva di dubbia provenienza o di consumare il  piatto italiano per antonomasia ordinando in un qualsiasi ristorante del  pianeta “spaghetti alla bolognese”, conosciuti in tutto il mondo tranne  che in Italia.&lt;br /&gt;L’elenco delle situazioni similari è lunghissimo, dal  “Parmesan” alle improbabili mozzarelle di bufala, per non parlare delle  preparazioni a dir poco approssimative dei piatti italiani più famosi  additivati da ingredienti fantasiosi.   Forse è ora di iniziare a fare  un po’ di chiarezza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Claudia Leporatti&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;br /&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");&lt;br /&gt;document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;br /&gt;Economia.hu intervista &lt;strong&gt;Eva Kottrova&lt;/strong&gt;,  l`esperta di prodotti e vini italiani famosa nei media italiani e nel  mondo dell`enogastronomia. Slovacca di nascita, ma di cultura ungherese,  Eva è una conosciuta sommelier  delll` Associazione  Italiana  Sommelliers ed opinionista per varie riviste dell`Est Europa che da anni  vive nelle Marche, ad Ancona.  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ci racconti la sua storia. Come si é  appassionata all`Italia? Da quanto tempo ha lasciato l`Ungheria? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Appassionata  di lirica, arie melodiche e arte sin dalla tenera infanzia, ho sempre  sognato la Terra che ha dato i natali ai più grandi geni dell’umanità.  Da poco più di dieci anni ho coronato il mio desiderio di approdare in  Italia.  Ho conosciuto in maniera fortuita il mio attuale compagno che  mi ha letteralmente rapita dalla mia Terra e portata nel capoluogo  marchigiano. Affiancando il lavoro manageriale del mio uomo nel settore  del marketing e della comunicazione aziendale, ho affinato la mia  preparazione nel creare identità istituzionali e di prodotto, oltre che  organizzare campagne di lancio ed eventi mondani. Prima di pubblicare  articoli per svariate testate sia italiane che straniere, ho avuto la  fortuna di esplorare l’Italia in ogni più nascosto meandro, visitare  centinaia di musei, conoscere migliaia di prodotti dal carattere unico e  soprattutto confrontarmi con le peculiarità dei luoghi e delle sue  genti. Sono profondamente ammaliata da cotanta bellezza, unica al mondo,  ma poco conosciuta anche dagli stessi italiani e spesso bistrattata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come  valuta i vini? Quali caratteristiche determinano l'eccellenza?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tutti  i prodotti preparati con coscienza, con talento, con amore verso il  proprio territorio e soprattutto con passione, sono meritevoli di  considerazione e possono assurgere all’eccellenza.&lt;br /&gt;Le biodifferenze  dipendono sicuramente dai microclimi differenti tra loro, ma anche dalla  sapiente cura  esercitata con amore filiale dal maestro cantiniere nei  riguardi del prodotto; i vini riflettono spesso l’indole del vignaiolo.&lt;br /&gt;L’esperienza  del sommelier ha, poi, il difficile compito di combinare matrimoni  perfetti tra vini e pietanze. Anche il migliore dei vini può risultare  sgradevole se non abbinato adeguatamente.&lt;br /&gt;Bere è una vera gioia, ma  occorre sapientemente saper scegliere i vini e abbinarli al cibo in  assoluta armonia e in perfetto equilibrio sensoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa  differenzia i vini italiani da quelli dell'Ungheria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La  differenza si palesa nel differente territorio di provenienza e nella  bravura del produttore; conosco vini eccellenti e scadenti sia in  Ungheria che in Italia.&lt;br /&gt;Nella antica Enotria (la Calabria) la cultura  del “fare vino” è presente sin da prima dell’avvento del popolo romano,  quindi l’esperienza di settore e la quantità smisurata dei prodotti  consente di avere una gamma elevata di eccellenze territoriali,  sicuramente superiori a quelle di altri popoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Attraverso  quali strumenti promuove il Made in Italy?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad  organizzare degustazioni e consultare buyer, opinion leader e produttori  presenti alla manifestazioni e fiere di settore, divulgo il “Made in  Italy” attraverso articoli che pubblico su diverse testate, anche  nazionali, promuovendo prodotti di nicchia assolutamente meritevoli,  spesso sconosciuti all’estero, oltre a pubblicizzare qualche cantina  ambiziosa o personaggi di notevole spessore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Si occupa  non solo di promuovere i prodotti dello stivale ma anche di difenderli  dalle imitazioni. In che modo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Certamente. Oltre alla  divulgazione dei “tesori italici” è preponderante il mio assoluto e  strenuo contrasto a tutte le contraffazioni del “Made in Italy”,  preservandone l’identità storica e culturale.&lt;br /&gt;Troppo “sentire  italiano”, che italiano non è, ha invaso i mercati globali contaminando e  depauperando un comparto che rappresenta il fiore all’occhiello della  nuova economia del Bel Paese, soprattutto negli stati delle economie  emergenti, dove il cibo e il bere italiano è considerato status symbol  dai nuovi ceti dominanti. L’inquinamento generato dai singoli produttori  disonesti sta divenendo inquinamento collettivo. Moltissimi consumatori  si illudono di scoprire l’oro liquido di un extravergine in una  bottiglia di olio di oliva di dubbia provenienza o di consumare il  piatto italiano per antonomasia ordinando in un qualsiasi ristorante del  pianeta “spaghetti alla bolognese”, conosciuti in tutto il mondo tranne  che in Italia.&lt;br /&gt;L’elenco delle situazioni similari è lunghissimo, dal  “Parmesan” alle improbabili mozzarelle di bufala, per non parlare delle  preparazioni a dir poco approssimative dei piatti italiani più famosi  additivati da ingredienti fantasiosi.   Forse è ora di iniziare a fare  un po’ di chiarezza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Claudia Leporatti&lt;/p&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;br /&gt;try {&lt;br /&gt;var pageTracker = _gat._getTracker("UA-9679684-1");&lt;br /&gt;pageTracker._trackPageview();&lt;br /&gt;} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-8770563009650569720?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/8770563009650569720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-eva-kottrova-unungherese-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8770563009650569720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8770563009650569720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-eva-kottrova-unungherese-per.html' title='Intervista a Eva Kottrova, un&apos;ungherese per il Made in Italy'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S6NntCH7DUI/AAAAAAAAA08/xK7E6aJ8mQo/s72-c/eva_kottrova2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5345995372005501793</id><published>2010-03-11T05:35:00.000-08:00</published><updated>2010-04-30T06:06:02.135-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giochi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Praga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Ispirati da Amelie fondano a Praga  l`agenzia di viaggi più originale del mondo: solo clienti di peluche</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5j1DXR8uFI/AAAAAAAAAys/a3IaInyJ_Pw/s1600-h/photos_peluche_praga.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447373187442325586" src="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5j1DXR8uFI/AAAAAAAAAys/a3IaInyJ_Pw/s320/photos_peluche_praga.JPG" style="cursor: pointer; float: right; height: 216px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 320px;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PRAGA – Un gruppo di giovani ingegnosi e intrepidi, affatto spaventati dal fatto che un business che non soddisfa nessuna necessità, almeno non degli esseri umani, possa rivelarsi un flop, in tempi di di crisi economica.  Senz'altro intelligenti. Le persone possono risparmiare sulla qualità dei  prodotti che comprano al supermercato, ma di solito non rinunciano agli sfizi. Vivono a Praga dove ognuno ha il suo lavoro “serio” o, potremmo dire “ordinario”.  Uno di loro é stato nientemeno che il Ministro Ceco per l'Information Technology e adesso, con gli altri membri di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Toy Traveling&lt;/span&gt;,  si occupa di gestire la prima agenzia di viaggi per pupazzi. Niente scherzi, la crisi si combatte a colpi di creatività, qualità che in questa parte dell'Europa,  fatevelo dire da una che vive in Ungheria, non manca di certo. Ai limiti dell'assurdo. Hai un peluche preferito che ti offre la sua muta compagnia fin dai tuoi primi passi, un orsetto che stringi per piangere alla fine delle tue relazioni o che  porti sempre con te ma lasci a casa durante le vacanze terrorizzata/o all'idea di perderlo? Se credi che provi dei sentimenti, allora sarai d`accordo nel convenire che dovrebbe avere anche delle esigenze. Potrebbe, per ese&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5j0ZqkJE-I/AAAAAAAAAyk/9AE2R-Gsn-o/s1600-h/mucca_praga.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447372471064400866" src="http://2.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5j0ZqkJE-I/AAAAAAAAAyk/9AE2R-Gsn-o/s320/mucca_praga.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 239px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 320px;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mpio, voler vedere un poco il mondo,  sentirsi vivo e avventuroso.  Toy Traveling esiste per questo. Oppure vuoi fare un regalo spiritoso ad un amico, per stupirlo completamente e farti una risata insieme a lui quando il peluche viaggiatore arriverà di nuovo a casa e lui capirà che, no i ladri non sono impazziti e non hanno iniziato a fare furti di pupazzi. I peluche, in compenso, hanno cominciato a viaggiare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tomio Okamura&lt;/span&gt;(37 anni), Vice Presidente dell`Associazione  Tour Operator e Agenti di Viaggio della Repubblica Ceca e uomo d`affari nell`industria dei viaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9rU0G5CtVI/AAAAAAAAA3A/sHH64CXBojE/s1600/pic_nic.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S9rU0G5CtVI/AAAAAAAAA3A/sHH64CXBojE/s320/pic_nic.jpg" width="320" border="0" height="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come nasceToy Traveling?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il nostro fondatore, il project manager Marek Hlávk (22 anni), ha cominciato a fantasticare su questo progetto dopo aver visto il famoso film francese “Il Favoloso Mondo di Amelie”, in cui la protagonista si fa aiutare da un'amica hostess per spedire al padre cartoline del suo amato nano da giardino dai quattro angoli del globo, facendogli credere che abbia viaggiato. In quel caso si trattava di una montatura e di un nano. Noi lo facciamo davvero, ma con i pupazzi.  L'idea è uscita fuori durante lo show televisivo Den-D (versione ceca del famoso programma Dragon's den, un'invenzione giapponese  resa famosa dalla rete inglese BBC.  Un gruppo di imprenditori, detti i Dragoni,  propongono una loro idea per farla valutare e mettere in atto da esperti. Ndr.), in cui io e l`ex Ministro Dana Bérova siamo due degli investitori. Alla fine, abbiamo deciso trasformare l`idea in investimento e fondato la nostra agenzia.  Siamo attivi da tre settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come funziona Toy Traveling?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le persone amano i loro orsacchiotti, sa che ce ne sono oltre 1 miliardo al mondo? Attraverso il nostro sito web &lt;a href="http://www.toytraveling.com/"&gt;www.toytraveling.com&lt;/a&gt; i clienti possono scegliere il pacchetto che preferiscono, pagare la cifra richiesta ed inviarci il loro amico di peluche preferito, che si godrà un confortevole viaggio nella bellissima Praga. Al suo arrivo ci prendiamo cura del pupazzo viaggiatore, gli scattiamo delle foto e, al termine della permanenza, lo rispediamo al proprietario con i suoi bagagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In cosa consistono i vostri pacchetti?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Quanto costano?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come una qualsiasi agenzia di viaggi offriamo opzioni diverse a seconda della fascia di prezzo.  L'offerta base parte dai 90 euro, ma si può arrivare fino a 150 euro con il pacchetto più costoso, che include massaggio, aromaterapia e una scatola speciale con coperta e cuscino per rendere il ritorno a casa del giocattolo più piacevole.  Aggiungiamo sempre anche una sorpresa, come un vasetto di cristallo di Boemia o un altro piccolo dono, oltre ad un &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5jyxfYnxXI/AAAAAAAAAyc/4ic_PCi4bpI/s1600-h/praga_topo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447370681356895602" src="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5jyxfYnxXI/AAAAAAAAAyc/4ic_PCi4bpI/s320/praga_topo.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 166px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 222px;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;certificato e ad un diario di viaggio. L'aromaterapia prevede lo scatto di foto mentre il pupazzo si trova nella bella stanza di un salone professionale di aromaterapia, sdraiato sul lettino mentre inala uno speciale aroma salutare.  Il massaggio invece avviene davanti ad un famoso monumento di Praga,  naturalmente con foto a testimonianza che il peluche si è goduto un massaggio a Praga.  Abbiamo anche un`opzione aggiuntiva: il massaggio tailandese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I peluche possono viaggiare solo a Praga?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La nostra città è il nostro punto di partenza e trampolino di lancio dell'attività. In pochi mesi aggiungeremo molte altre destinazioni: Berlino, Budapest, Monaco, Vienna, Bratislava. Abbiamo in programma di arrivare ad aggiungere, verso la fine del 2010, anche New York, Tokyo e altre metropoli.  Vogliamo diventare globali.  Stiamo anche lavorando alla traduzione della nostra Homepage (adesso in inglese) in tedesco,  francese e giapponese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come giudica queste prime settimane? Molti clienti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo già ricevuto centinaia di ordini, soprattutto da Stati Uniti, Giappone, Russia e Regno Unito. Sono arrivati giocattoli anche da paesi come il Brasile, l'Australia, il Messico e Hong-Kong.  Da questa settimana il pagamento è possibile direttamente dal sito, con carta di credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono curiosa: quanto dura il viaggio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A seconda della distanza e del tempo atmosferico, da 1 a 5 giorni. I nostri amici devono avere foto luminose, in una bella giornata. A volte occorre stare un po' al chiuso e aspettare che le condizioni migliorino, prima di uscire per il sightseeing.  Quando rispediamo il peluche al mittente inviamo anche un CD e uno speciale passaporto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5j1mAhIi5I/AAAAAAAAAy0/EN9r4PJJ_a4/s1600-h/orsetto_a_praga.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447373782627421074" src="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5j1mAhIi5I/AAAAAAAAAy0/EN9r4PJJ_a4/s320/orsetto_a_praga.JPG" style="cursor: pointer; float: left; height: 266px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 320px;" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Complimenti per l'originalità e buona fortuna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pensarci bene era l'ora che esistesse un servizio per i nostri amici di peluche e di pezza. Quando avevo sei anni sono stata in viaggio alle Isole Canarie con la mia famiglia e su un'isola, la Gomera, ho ricevuto un piccolo panda di peluche,  cui abbiamo dato nome Fulvio. Da allora Fulvio viaggia con me o con mio fratello e, devo ammetterlo, i numerosi cambi di aria lo hanno reso il più interessante e soddisfatto di tutti i miei pupazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scherzi a parte, senz'altro un modo ingegnoso per promuovere il turismo e far conoscere le bellezze delle capitali, a partire da Praga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia Leporatti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://www.toytraveling.com/"&gt;www.toytraveling.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5345995372005501793?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5345995372005501793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/ispirati-da-amelie-fondano-praga.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5345995372005501793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5345995372005501793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/ispirati-da-amelie-fondano-praga.html' title='Ispirati da Amelie fondano a Praga  l`agenzia di viaggi più originale del mondo: solo clienti di peluche'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5j1DXR8uFI/AAAAAAAAAys/a3IaInyJ_Pw/s72-c/photos_peluche_praga.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-4131905377982159622</id><published>2010-02-26T14:36:00.000-08:00</published><updated>2010-03-11T15:14:18.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ungheresi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foodapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><title type='text'>VIDEO-Intervista: Sistema Italia ICE a FOODAPEST 2010</title><content type='html'>Da www.economia.hu - Dal Sistema Italia dell'Ice alla fiera Foodapest 2010, Economia.hu incontra Hetényi Ágnes dell'ufficio ICE di Budapest.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Design da New York per il Food italiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lo Spazio Italia all`interno della fiera e` decorato con le foto inviate da ICE New York. Negli Stati Uniti l`ICE attua molta promozione per i prodotti alimentari italiani, rivolgendosi ad un grande mercato, e collabora con un`agenzia fotografica che sta lavorando a queste bellissime immagini.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Foto che uniscono la bellezza naturale del cibo, in particolare delle specialita` tipiche italiane come la mozzarella, alla bellezza delle forme di fiori e frutti, creando combinazioni di alimenti deliziose per la vista oltre che per il palato. Ad esempio il pomodoro e la mozzarella uniti insieme a formare una ricca coppia di ciliegie, o il melone decorato con roselline di prosciutto crudo e foglioline di basilico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UpdUUMbyGXc&amp;amp;color1=0xffffff&amp;amp;color2=0x0&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UpdUUMbyGXc&amp;amp;color1=0xffffff&amp;amp;color2=0x0&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;L`interesse del pubblico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il nostro stand raccoglie 12 espositori italiani, ognuno con una sua apposita vetrina di prodotti . Hanno avuto molto successivo i vini, ma anche i prodotti da forno, i condimenti, i dolci, i formaggi, la pasta, i condimenti e il caffe`. L`interesse verso l`alimentare italiano in Ungheria e` consolidato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il feedback degli espositori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La stragrande maggioranza degli espositori e` molto soddisfatta. Molti di loro hanno infatti trovato potenziali acquirenti, grossisti ed importatori ungheresi per i loro prodotti. Adesso tocca a loro lavorare per far fruttare al meglio il contatto allacciato in fiera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-4131905377982159622?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/4131905377982159622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/video-intervista-sistema-italia-ice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/4131905377982159622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/4131905377982159622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/video-intervista-sistema-italia-ice.html' title='VIDEO-Intervista: Sistema Italia ICE a FOODAPEST 2010'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-8086207781603954804</id><published>2010-02-25T14:53:00.000-08:00</published><updated>2010-03-11T15:13:36.099-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foodapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>VIDEO-Intervista a Davide Tagliapietra, da Vicenza a Budapest per UKBA</title><content type='html'>Da www.economia.hu BUDAPEST - Economia.hu intervista a Davide Tagliapietra, a Budapest da Vicenza per rappresentare un team di aziende locali. L`incontro ha luogo all`interno dello stand della Lorapack pressp Ukba, la fiera della panificazione, della pasticceria e del gelato, a Budapest in contemporanea con FOODAPEST 2010.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oRpoWHsahEQ&amp;amp;color1=0xffffff&amp;amp;color2=0x0&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oRpoWHsahEQ&amp;amp;color1=0xffffff&amp;amp;color2=0x0&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La realta` vicentina: eccellenza del settore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rappresento aziende di Vicenza, una zona leader mondiale per la costruzione e progettazione di impastatrici e macchine per panificazione. Vicenza e` un punto di riferimento per tutto il mondo per i settori del bakery e del pastry. Le aziende che rappresneto sono la Escher Mixers di Schio, la Ital Pan di Zane`, La Lorapack di Tiene, la Pregel e la Ennegi di Milano, azienda specializzata nel packaging.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La fiera UKBA a Budapest&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo molto contenti della fiera. Molto interesse da parte dei panificatori ungheresi e anche da parte degli italiani che sono venuti a Budapest per conoscere questo mercato attraverso le due fiere di questi giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-8086207781603954804?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/8086207781603954804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/video-intervista-davide-tagliapietra-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8086207781603954804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8086207781603954804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/video-intervista-davide-tagliapietra-da.html' title='VIDEO-Intervista a Davide Tagliapietra, da Vicenza a Budapest per UKBA'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-963584907522904503</id><published>2010-02-24T14:33:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T14:36:33.396-08:00</updated><title type='text'>Intervista video a Pasquale Luna di Lunafunghi, da Foodapest 2010</title><content type='html'>Da www.economia.hu - BUDAPEST, 24 febbraio - All'interno del Sistema Italia organizzato presso HUNGEXPO di Budapest per Foodapest 2010 dall'ICE, Istituto per il Commercio Estero, abbiamo intervistato Pasquale Luna di Luna Funghi S.a.s, azienda italiana conosciuta a livello internazionale per la ricerca, la lavorazione e la distribuzione di funghi freschi, surgelati e sottolio. Luna Funghi produce anche ottime specialità calabresi,come le creme di olive e le salse piccanti. Infine non mancano le delizie come la tartufata, il formaggio al tartufo, le alici e la caratteristica 'nduja. Attiva anche in Ungheria tramite Luna Gomba Bt., nata nel 1995, territorio di vitale importanza per l'azienda in quanto fonte di ottima ed abbondante materia prima.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luna Funghi: la tradizione del gusto calabrese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo la terza generazione per lavorazione di funghi, il nostro prodotto di punta, cui fanno contorno altre specialita`.&lt;br /&gt;In Ungheria  siamo presenti nella grande distribuzione, nei supermercati Metro e Spar con funghi congelati. Stiamo cercando un importatore che possa acquistare anche un prodotto come i sottoli, per i negozi piu` piccoli, una categoria che riscuote un buon successo di pubblico, come vediamo dalle richieste, anche in fiera.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/91BlDSHzvao&amp;color1=0xffffff&amp;color2=0x0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/91BlDSHzvao&amp;color1=0xffffff&amp;color2=0x0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La ristorazione ungherese e italiana in Ungheria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una buona parte deella ristorazione si rifornisce dei nostri prodotti tramite un grossista. L`Ungheria rappresenta molto per noi anche perche` ci riforniamo qui di ottimi funghi freschi, per diversi mesi all`anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-963584907522904503?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/963584907522904503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-video-pasquale-luna-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/963584907522904503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/963584907522904503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-video-pasquale-luna-di.html' title='Intervista video a Pasquale Luna di Lunafunghi, da Foodapest 2010'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-6442111197637914591</id><published>2010-02-18T14:30:00.000-08:00</published><updated>2010-03-11T08:36:53.309-08:00</updated><title type='text'>Intervista a Mauro Bressan: dalla Fiorentina a Budapest</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5ka9a3woUI/AAAAAAAAAy8/1znBC4g4CWs/s1600-h/mauro_bressan.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 278px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5ka9a3woUI/AAAAAAAAAy8/1znBC4g4CWs/s320/mauro_bressan.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447414866768863554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da www.economia.hu&lt;br /&gt;BUDAPEST - In seguito alle sue dichiarazioni nell´intervista per "Il Giornale", in cui ha suggerito all´ Italia di venire ad investire in Ungheria, abbiamo intervistato Mauro Bressan, ex calciatore di varie squadre italiane e oggi direttore sportivo del Vasas SC, club di Budapest nella prima serie del campionato ungherese.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Da un mese e mezzo lavora a Budapest come Direttore Sportivo del Vasas. Come é arrivato in Ungheria?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da molto tempo cercavo un club da rilevare. Ho viaggiato per conto di investitori italiani in vari paesi, ad esempio Slovenia e Svizzera. Mi ha colpito il Vasas e sono tornato  a mostrarlo ad alcune persone. Alla fine io e Giovanni Dellacasa abbiamo invece deciso di restare e lavorare nel Vasas. Questo soprattutto grazie alla sintonia che si é creata tra noi ed iI presidente del club, Markovits László.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di cosa si occupa esattamente?&lt;br /&gt;Da un mese e mezzo stiamo lavorando sul campo. Il mio lavoro consiste soprattutto nel trovare investitori interessati ai nostri calciatori. Abbiamo giá fatto molto, ma resta tanto da fare ancora. Al momento siamo decimi in classifica, ma la squadra ha il potenziale per fare di piú.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sono le opportunitá per l´Italia qui in Ungheria?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In Ungheria ho scoperto un grande talento.Ci sono  calciatori dotati in cui investire, che potrebbero giocare benissimo da noi e anche la possibilitá di portare le nostre competenze qui in Ungheria. Il mix di talento e  tecnica ungheresi con l´italianitá sarebbe l´ideale.  Con le nostre tecniche di allenamento I giocatori locali diventerebbero rapidamente piú appetibili sul mercato internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giá oggi si sente parlare italiano qui negli spogliatoi del Vasas, alla periferia di Budapest.  Allenata da Giovanni Dellacasa, la squadra appare vitale, in fase di rinnovamento, anche guardando agli edifici all´interno del grande centro sportivo in cui ha sede.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono differenze tra il calcio italiano e quello ungherese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sí, notevoli. Il nostro calcio é piú ordinato e strutturato. In Ungheria manca l´abitudine a giocare in giorni ravvicinati, anchela preparazione atletica non é funzionale ai nostri ritmi  di gioco. Le doti tecniche, peró, sono superiori in Ungheria. Per questo qui  l´Italia puó sia dare sia attingere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5kbDCMHJxI/AAAAAAAAAzE/gwNDkQijk54/s1600-h/bressan__.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 114px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5kbDCMHJxI/AAAAAAAAAzE/gwNDkQijk54/s320/bressan__.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447414963222554386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come si trova a Budapest?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto bene. Ho scoperto una cittá veramente bella, dove non manca niente. Il lavoro mi assorbe completamente, quindi non ho il tempo di godermela, ma é senz´altro un bellissimo posto da vivere, oltre che da visitare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Guardiamo al futuro. Pensa di tornare in Italia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono italiano e non penso di trascorrere tutta la mia vita in Ungheria. Questa esperienza mi serve per poter poi  fare lo stesso lavoro in Italia, per una delle nostre squadre.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Un´ultima domanda, una curiositá personale. Ha giocato in molte squadre italiane, dal Milan al Como alla Fiorentina , passando per Perugia, Foggia, Venezia e Cagliari. A quale si sente piú legato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono affezionato a tutte le squadre in cui ho giocato. Ovviamente il Milan ha un posto speciale nei miei ricordi, perché all´epoca avevo 18 anni e l´entusiasmo era tanto, oltretutto erano gli anni di Van Basten, Gullit e di altri grandi giocatori. Ma anche le altre squasre sono state importanti, in primo luogo la Fiorentina, dove sono rimasto due anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-6442111197637914591?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/6442111197637914591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/02/intervista-mauro-bressan-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/6442111197637914591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/6442111197637914591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/02/intervista-mauro-bressan-dalla.html' title='Intervista a Mauro Bressan: dalla Fiorentina a Budapest'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5ka9a3woUI/AAAAAAAAAy8/1znBC4g4CWs/s72-c/mauro_bressan.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-2191080643919347434</id><published>2009-12-27T14:07:00.000-08:00</published><updated>2010-03-11T15:17:30.710-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abruzzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terremoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pittura'/><title type='text'>Intervista a Jeanette Milner: dall'Australia all'Abruzzo, l'arte e il terremoto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5gY6OQNy1I/AAAAAAAAAyA/IBN3j7djqM8/s1600-h/jeanette_milner.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 250px; height: 208px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5gY6OQNy1I/AAAAAAAAAyA/IBN3j7djqM8/s320/jeanette_milner.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447131137842203474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da www.coraggioitalia.it - Intervista all'australiana Jeanette Milner, nata a Melbourne. La pittrice, che dal 1985 è in Italia, ci racconta la sua arte e come ha vissuto il terremoto del 6 aprile 2009, nel paesino dell'Abruzzo dove vive da anni, Assergi, nel comune di L'Aquila, proprio sotto al Gran Sasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa l'ha portata dall'Australia a Roma?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La voglia di vedere e conoscere altri paesi. Ho lasciato l'Australia a 21 anni e ho visitato molti paesi, lavorando come segretaria ma anche come cameriera nei ristoranti. Così ho vissuto ad Hong Kong, in Inghilterra, in Francia e in Grecia prima di arrivare in Italia, dove mi sono fermata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha lavorato come segretaria per necessità. Le è pesato dover fare questo invece di continuare gli studi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non mi è mai piaciuto a fare la segretaria - però ero un dattilografa precisa e veloce. Questo mi ha permesso - essendo madre lingua inglese - di trovare lavoro quasi dappertutto.  Seguendo vari corsi serali, inoltre, ho potuto soddisfare il mio bisogno artistico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual è la sua maggior fonte di ispirazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi ispira la natura, in tutti sensi.  Viaggio molto sia in Italia che al estero. Faccio schizzi e prendo note sui colori.  Poi sviluppo con calma, quando ho tempo e spazi adeguati.  Amo moltissimo i tramonti e l'alba, ma anche il mare e le montagne. In generale, preferisco i paesaggi alla figura umana.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il suo paesaggio preferito?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un tramonto con colori forti e movimento nelle nuvole. Ultimamente, tuttavia, sto dipingendo costellazioni, mi affascinano molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5gZFT8sJWI/AAAAAAAAAyI/8ti9W5kRPTQ/s1600-h/tramonto_siciliano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 184px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5gZFT8sJWI/AAAAAAAAAyI/8ti9W5kRPTQ/s320/tramonto_siciliano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447131328349480290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adesso vive in Abruzzo, regione colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. Come ha vissuto questa terribile esperienza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il terremoto ci ha cambiato la vita.  Per fortuna Assergi non ha subito grossi danni.  Nel paese non ci sono state vittime, solo una signora che è rimasta ferita con un taglio alla testa, ma subito curata da un medico che le ha messo i punti alle 4 del mattino, in macchina. I danni più gravi per il paesi sono stati all'interno delle mura, nel centro storico, a causa del crollo di alcune volte e canne fumarie.  La notte del 6 aprile stavo dormendo nella mia casa, nel centro storico.  Mi sono precipitata fuori dall'abitazione, incontrandomi con gli altri abitanti. Insieme siamo usciti dal paese. Per alcune notti molte famiglie hanno dormito in auto, finché non sono arrivate le tende. La Croce Rossa ha allestito e gestito la  piccola Tendopoli di Assergi, con prontezza e cura. Sono stati meravigliosi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa ne pensa dei soccorsi per i terremotati? Sono stati gestiti al meglio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Protezione Civile ci ha sempre tenuti informati sui fatti con frequenti oposculi informativi.  I Vigili del Fuoco ci accompagnavano dentro le case quando ne avevamo bisogno e i Carabinieri ci hanno assistito in molti modi, durante tutta l'emergenza.&lt;br /&gt;Nutro una grande ammirazione per il lavoro della Protezione Civile,  della Croce Rossa, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco che hanno rischiato le loro vite per salvarci ad assisterci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-2191080643919347434?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/2191080643919347434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-jeanette-milner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/2191080643919347434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/2191080643919347434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-jeanette-milner.html' title='Intervista a Jeanette Milner: dall&apos;Australia all&apos;Abruzzo, l&apos;arte e il terremoto'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5gY6OQNy1I/AAAAAAAAAyA/IBN3j7djqM8/s72-c/jeanette_milner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5439033580969004374</id><published>2009-12-16T14:13:00.000-08:00</published><updated>2010-05-04T01:01:39.130-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internet'/><title type='text'>Intervista a Umberto Gorirossi, il farmacista artista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lvb3meRFI/AAAAAAAAAzM/1ddTwI8SBgg/s1600-h/umberto_gorirossi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lvb3meRFI/AAAAAAAAAzM/1ddTwI8SBgg/s320/umberto_gorirossi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447507748853793874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da &lt;a href="http://www.coraggioitalia.it/"&gt;Coraggio Italia&lt;/a&gt; - Intervista a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Umberto Gorirossi,&lt;/span&gt;  giovane farmacista napoletano che da quattro anni fa l'artista. Le sue opere hanno la non trascurabile caratteristica di "parlare". Un incontro per capire le caratteristiche dei suoi lavori, come nascono e cosa rappresentano. Cercando di capire anche la sua personalità, quella di una persona decisa e consapevole delle proprie capacità, dotata di un grande interesse verso gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per creare le sue opere la ispira di più l'ambiente o delle immagini di fantasia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In realtà, mi ispiro prevalentemente ai miei stati d'animo, a storie di tutti i giorni, a concetti di dominio pubblico e talvolta a storie di vita vissuta.&lt;br /&gt;Utilizzo quindi anche argomenti suggeriti da persone,  amici, conoscenti, che hanno voglia di vedere la mia interpretazione artistica di un loro dilemma, dubbio, argomento, concetto. Mi piace indicare una strada, suggerire una via da seguire o una soluzione Cerco di dare  attraverso i miei lavori almeno un consiglio.&lt;br /&gt;Quindi più che seguire un' ispirazione, seguo una via fatta di ostacoli da superare. E questo mi piace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel suo blog ha inserito un sottofondo musicale. La musica la aiuta a creare? Quale genere preferisce?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A volte ascolto musica, per rilassarmi. Mi aiuta per scelte cromatiche. Prediligo musica classica, pianoforte. Mi piace molto anche il jazz .&lt;br /&gt;Pensa che l'Italia sia un buon paese dove vivere per un artista?&lt;br /&gt;Penso che il paese sia del tutto ininfluente. Credo fermamente nelle singole qualità e nella meritocrazia.&lt;br /&gt;In ogni caso  l'Italia è secondo me un paese nel quale le doti artistiche sono sempre state apprezzate nella giusta misura.   Forse oggi ci sono difficoltà  in Italia, ma sono dovute da un momento di crisi generale,  più che alle condizioni del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando era piccolo, cosa sognava di fare "da grande"?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono un farmacista,  ma da piccolo sognavo di fare l'architetto. Qualsiasi foglio bianco diventava motivo per studiare una disposizione geniale di muri e  porte,  per tentare una divisione intelligente degli spazi. Alla fine mi sono ritrovato a dividere i comparti della mia anima secondo una disposizione logica delle mie  emozioni. Attraverso l'arte riesco ad essere davvero me stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le piace scrivere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi piace moltissimo scrivere, mi piace far riflettere, incuriosire, intrigare, analizzare, e spiegare. Utilizzo la scrittura per accompagnare molti dei miei lavori. Sebbene alcuni critici siano contrari a questo.&lt;br /&gt;Con le spiegazioni che accompagnano i miei quadri io non intendo assolutamente frenare l'emozione altrui, bensì intendo specificare, chiarire, alcuni aspetti dell'opera stessa. Forse per cercare di essere compreso al meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha mai studiato filosofia? Glielo chiedo perché da alcune sue opere si direbbe di sì. I concetti che esprimono sono sempre molto profondi, densi di riflessioni e i rimandi alla filosofia mi sembrano frequent&lt;/span&gt;i.&lt;br /&gt;La ringrazio di questa osservazione, le sono grato.&lt;br /&gt;Provengo da studi scientifici, la filosofia però mi ha sempre affascinato.&lt;br /&gt;La cosa che più mi intriga dei filosofi è  la loro naturale predisposizione al ragionamento volto sempre ad uno scopo, ad un un fine.&lt;br /&gt;Il tentativo di trovare una strada cercando di far funzionare il cervello mi affascina.&lt;br /&gt;Nelle mie opere cerco di fare lo stesso, usando il complemento del disegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Osservando le sue opere sono rimasta colpita da&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Scelte e Compromessi&lt;/span&gt;. Ho poi scoperto che ha vinto un premio, nel 2005, un anno di svolta per lei. Può parlarcene?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Effettivamente&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Scelte e Compromessi&lt;/span&gt; (nella foto qui sotto, nda) è stato il mio secondo quadro.&lt;br /&gt;Rimasi stupito anch'io nel momento in cui mi comunicarono di aver vinto con un quadro un premio letterario. In effetti è come se qualcuno avesse deciso di affermare che i miei quadri parlano. Da allora comunicare attraverso il disegno è stata da allora una mia primaria necessità, scopo perseguito attraverso un'elaborazione grafica di un pensiero.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lv0KCXtnI/AAAAAAAAAzU/PW9ANLz4R00/s1600-h/scelte_e_compromessi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lv0KCXtnI/AAAAAAAAAzU/PW9ANLz4R00/s320/scelte_e_compromessi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447508166119503474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 2005 è stato per me l'anno in cui ho iniziato a dipingere e, allo stesso tempo, l'anno in cui ho iniziato a prendere coscienza delle mie caratteristiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa vuole comunicare al mondo con le sue opere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Potrei peccare di presunzione rispondendo a questa domanda.&lt;br /&gt;Mi limito a dire che il mio modo di vedere e di rappresentare un pensiero, un concetto vorrei fosse condiviso e utilizzato da tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pensa che nel futuro l'arte si sposterà sempre di più sul web?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Presumo proprio di sì. D'altronde quello che mi sta succedendo è proprio la prova che il web è di certo un mezzo che ha rivoluzionato e continuerà a rivoluzionare tutto.&lt;br /&gt;Il web ha ridotto i tempi. Tutte le pubblicazioni, le antologie letterarie, i premi e le soddisfazioni  da me ricevute si sono verificate così rapidamente proprio per il fatto che la possibilità di essere notati è esponenziale. In ogni caso un quadro va visto da vicino. La bellezza di perdersi e di condividere il pensiero dell'artista davanti all'opera  è assolutamente impagabile il web aiuterà sempre di più a ridurre i tempi per venire a conoscenza dell'opera di un'artista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*___________________________________________________________________*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A posteriori, Umberto Gorirossi mi ha ringraziato per l'intervista e mi ha scritto uno dei più bei complimenti che abbia ricevuto. Per non rischiare di perderlo lo richiamo in qui nel mio blog, come sprone a fare sempre meglio e anche per esprimere la mia gratitudine. Intervistare è bello perché permette di imparare e divulgare le tue scoperte. La più grande soddisfazione è sapere che tutte le tue paure, quelle che ti portano a riempire fogli e fogli di domande nel timore che l'intervistato le trovi stupide o inadatte al suo caso, non erano fondate. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'intervista riuscita, secondo me, è quella che non delude l'intervistato.&lt;/span&gt; Che gli dà spazio, non lo mette in condizione di dover rettificare o integrare e nemmeno nel dubbio di essere pubblicizzato per quello che non è.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;"Vedo che già ha capito molto di me.&lt;br /&gt;Sono contento per le domande che mi hanno dato la possibilità di fare un quadro preciso.&lt;br /&gt;Se tutti i giornalisti fossero come lei...non ci sarebbero problemi di cattiva comunicazione.&lt;br /&gt;Lei ha stabilito un legame empatico con me e questo le ha permesso di effettuare domande mirate e accurate.&lt;br /&gt;Sono lieto di aver avuto a che fare con lei.&lt;br /&gt;Grazie."&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5439033580969004374?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5439033580969004374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-umberto-gorirossi-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5439033580969004374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5439033580969004374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-umberto-gorirossi-il.html' title='Intervista a Umberto Gorirossi, il farmacista artista'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lvb3meRFI/AAAAAAAAAzM/1ddTwI8SBgg/s72-c/umberto_gorirossi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-6472272871083599494</id><published>2009-12-10T14:16:00.000-08:00</published><updated>2010-03-11T15:15:35.118-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Linguaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astrattismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internet'/><title type='text'>Intervista a Luigi Perrella, artista fuori dagli schemi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5ga1NJa4TI/AAAAAAAAAyQ/1VNP6-t0ICE/s1600-h/cogito_ergo_sum_perrella.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 206px; height: 212px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5ga1NJa4TI/AAAAAAAAAyQ/1VNP6-t0ICE/s320/cogito_ergo_sum_perrella.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447133250669175090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla scoperta di Luigi Perrella, un artista che non ha avuto paura di cambiare vita per vivere seguendo il suo talento e conquistare la vera libertà. Luigi Perrella è simpatico e realista, capace di smuovere l'animo con le sue parole e innamorato del mare. La vita gli piace, traspare da ogni sua frase, e c'è di certo molto da imparare, per tutti, da quello che ha raccontato a Coraggio Italia. Un'intervista illuminante e coinvolgente, arricchita dai dipinti che l'artista ha scelto per noi,  dalla sua produzione degli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ha studiato ingegneria aerospaziale. Come ha deciso di diventare artista?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse sono nato artista. Mi chiederei piuttosto come mai ho studiato ingegneria aereospaziale!  Una di quelle scelte che si fanno per compiacere gli adulti che credono di scegliere il meglio per i piccoli.  E questi piccoli cercano di autoconvincersi della felice scelta impegnandosi fino ad una brillante riuscita e poi cercano di continuare a compiacere i grandi impegnandosi in lavori coerenti con le attese economiche e sociali, anche se lontanissimi dalla propria personalità, finchè la vita, lentamente ma inesorabilmente, li coopta in responsabilità che rendono impossibile o quasi il ritorno al passato per una riprogettazione del futuro.  Le giornate passano spese prevalentemente nel lavoro, il tempo è limitato, gli affetti sembrano sanare tutto e la vita passa  Tengo a precisare che io parlo "dall'alto" di una condizione esistenziale privilegiata: quella di chi è nato in un periodo ed in una regione geografica liberati dalle guerre e dalla miseria e di chi ha avuto il privilegio di poter studiare fino all'università e la fortuna di poter lavorare da subito e ben remunerato.  Ma è proprio questa condizione a concedere la possibilità, ma anche a dare la responsabilità, di sapere e dovere essere coerenti alla propria vocazione ed a imporre di operare conseguentemente.  Poter scegliere la propria vita è un privilegio immenso ed è deprecabile non saperlo fare.  Così quel sacro fuoco che arde nascosto ad un certo punto ha chiesto ossigeno: pena la morte.  A 50 anni - un po' tardino! - mi sono trovato costretto a dire: “Basta! Ora dipingo, suono, canto, mi diverto: vivo!”.  E sto vivendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Le sue giornate seguono una routine particolare? Quante ore passa dipingendo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dipingere mi porta in un altro mondo e non so bene se è un mondo diverso da quello reale o se è l'unico mondo reale: il mio.  Nel dipingere trovo gioia, divertimento, serenita', libertà di pensiero, assenza di ansia; tutto questo, magari non sempre, ma molto spesso. La routine non c'è nella passione e nell'amore e non c'è nella naturalità della vita.  La routine l'ho lasciata per strada: ora guido le mie giornate a vista.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ci spieghi il rapporto tra la poesia e i suoi quadri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un quadro, una poesia o un brano di musica hanno in sè qualità simili riuscendo a trasmettermi ed a trasmettere emozioni e stati d'animo in maniera forte ed evocativa. Sono forme di comunicazione primitive, ancestrali.  La voce dell’uomo si modula nel tempo,trasformandosi in eruditi canti d’amore e passione,di dolore e morte.  Il segno, tracciato  dagli uomini per comunicare il loro esistere si è evoluto nella rappresentazione del mondo, e di loro stessi, poi del divino , dell’immateriale dei sentimenti e dell'inconscio.  La poesia credo sia un po' l'intellettualizzazione di tutto quanto detto prima: l'uso del linguaggio e delle parole per raccontare e descrivere nel modo migliore l'urlo, la passione, il lamento, l'amore, il cielo, la guerra, il Dio, io... Dipingo senza pormi tanto il problema del significato necessariamente compiuto del soggetto,  è in corso d'opera che si materializza il felice connubio estetico ed emotivo.  Dipingo la poesia della vita che intravvedo attraverso la mia vita.  Comincio in pieno disordine mentale e poi capita che arrivi al punto di entusiasmarmi e, quando va bene, procedere in avanti finendo con l'annientarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Q&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;uale tra le sue opere la rappresenta meglio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non so, forse gli astratti, i cieli o le nuvole.  Direi che si potrebbe tentare una distribuzione cronologica dei preferiti e la miglior cosa che io sappia fare e proporne qui alcuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cosa la ispira di più?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'amore, la fame (chi lascia la via vecchia per la nuova...), persino la noia.&lt;br /&gt;Più di tutto direi la vita!&lt;br /&gt;Conservo memoria di ogni pensiero, trauma, conflitto, visione e il tutto si intreccia in me e ispira ogni mio gesto e poichè sono un creativo; il mio "genio" mi fa respirare anche quando riprogetto il mio giardino, o riparo la lavatrice.&lt;br /&gt;Non sarà un caso che io abiti sul carso triestino in prossimità del mare.&lt;br /&gt;Qui intorno ci sono boschi, stagioni coloratissime, silenzi, aperture su vallate ovattate, montagne lontane, panorami mozzafiato ed improvvisi affacci sul mare.&lt;br /&gt;Il mare è la mia ispirazione: immenso, imperturbabile, potente, accogliente: madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa consiglierebbe ad un giovane/una giovane dotato/a di talento artistico che decide di reprimerlo per un posto di lavoro dallo stipendio sicuro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non sono particolarmente adatto a dar consigli, credo sia importante sapere chi si è e cosa si vuole veramente essere e quindi perseguire con determinazione la strada che ci siamo prefissati per raggiungere quell'obbiettivo, senza deviare, senza farsi affascinare da semplificazioni o falsi miti, senza mai credere che sia facile e sempre confrontando il risultato cui si tende con le mete già raggiunte.&lt;br /&gt;Certo l'indipendenza economica favorisce qualsiasi genialità ed in mancanza di un benessere acquisito e certo, lo stipendio sicuro potrebbe essere l'unico modo per sopravvivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa ne pensa di Internet?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il web è strapieno di tutto e di tutti ed a chiunque offre una possibilità.&lt;br /&gt;Questo massimo valore democratico crea dispersione, superficialità e fugacità nei contatti.&lt;br /&gt;Ma son convinto che il vero talento, quando e se esiste, ha comunque la possibilità di mettersi in evidenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-6472272871083599494?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/6472272871083599494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-luigi-perrella-artista-fuori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/6472272871083599494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/6472272871083599494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-luigi-perrella-artista-fuori.html' title='Intervista a Luigi Perrella, artista fuori dagli schemi'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5ga1NJa4TI/AAAAAAAAAyQ/1VNP6-t0ICE/s72-c/cogito_ergo_sum_perrella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-7912215890796195409</id><published>2009-11-30T14:14:00.000-08:00</published><updated>2010-03-11T15:16:17.729-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sardegna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Intervista ad Antonio Mastino, una vita da artista in viaggio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lyy5Zum4I/AAAAAAAAAzk/aMCwbbrLsgY/s1600-h/notturno_sul_mare.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 242px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lyy5Zum4I/AAAAAAAAAzk/aMCwbbrLsgY/s320/notturno_sul_mare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447511443009084290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da &lt;a href="http://www.coraggioitalia.it/"&gt;Coraggio Italia&lt;/a&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Mastino&lt;/span&gt; nasce a Luras, in Sardegna, e comincia fin da giovane la sua carriera nel mondo dell'arte, spaziando sia nel mestiere - pittura, grafica, scultura-, sia nello spazio, spostandosi a vivere a Bolzano e viaggiando molto, per tutta la vita. Disponibilissimo, ha risposto a tutte le mie domande con coinvolgimento, animando l'intervista con battute di spirito che ce lo fanno percepire come auto-ironico e dotato di senso dell'umorismo, oltre che equilibrato, corretto e modesto, come si intuisce dalle sue risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dopo tanti anni di vita in Sardegna, si è spostato a Bolzano, lontano dal mare, anzi in terra di montagna. Le manca mai la sua isola?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non credo che possa esistere un sardo a cui non manchi la sua Sardegna, personalmente colgo ogni possibile occasione per ritornarci e, alla lunga, credo che ci ritornerò definitivamente fino alla fine dei miei giorni. Resta inteso comunque che "se rinasco, prima voglio un preventivo...." (ride, nda)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci racconti come è nata la sua passione per la pittura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono nato in una famiglia di artisti, almeno tre dei miei familiari più stretti dipingevano con talento anche se non hanno mai voluto passare al professionismo nell'arte, altri sono concertisti, altri cantanti di fama internazionale (un paio di tenori, qualche soprano etc etc). La passione per l'arte, quindi, era insita in me fin da sempre. Non ho mai valutato l'idea del talento, ho sempre operato per il piacere di fare pittura e scultura prima di tutto per esprimere qualcosa e quindi per me stesso, poi invogliato dalla presenza di altri giovani che come me erano iscritti all'Istituto d'Arte di Sassari si cominciò (avevo 16 anni) a considerare la possibilità di vivere d'arte, anche se la maggior parte di noi, poi, è diventata un insegnante e, quindi, operava nel binario dell'insegnamento dell'arte e nella produzione pittorica. Molti di questi sono rimasti in Sardegna e qualcuno ha raggiunto anche elevate posizioni nel nostro mondo sia p ur quasi limitatamente alla sola isola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'importanza del viaggio per la sua produzione artistica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio ha avuto sicuramente un'influenza enorme per me, inizialmente mi dedicavo quasi solo a riprodurre le bellezze dell'Isola. Il suo mare, la sua terra, i suoi costumi; successivamente ho deciso di visitare un po' tutto ciò che riuscivo a visitare e, cominciando dall'Italia, in senso geografico e storico, mi sono poi spostato in Paesi sicuramente esotici quali l'India e le sue contraddizioni, così come l'America del Sud, gli Stati Uniti ed il Canada e per ultima l'Africa. In tutti questi miei spostamenti ho portato con me "appunti di viaggio" intesi come bozzetti a matita o sanguigna, cosa che poi ho tradotto in pittura con tutta una serie di "appunti di viaggio" dove inserisco ciò che maggiormente mi ha colpito nelle varie località visitate. A questi appunti aggiunga che avrò fatto almeno qualche migliaio di fotografie dalle quali ancora adesso prendo spunto dopo aver terminato quello che avevo abbozzato sul posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei riesce a vivere della sua arte. Come si svolgono le sue giornate?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho oramai compiuto 62 anni per cui vivo di ciò che ho "seminato". Continuo imperterrito a fare mostre personali - proprio in questo momento ne ho in corso una a Bolzano presso la Galleria "Capricorno" - soprattutto in USA e Canada dove la mia modesta produzione viene particolarmente apprezzata. Devo molto al mio "mercante" che si industria a farmi entrare in Paesi nuovi ed è sempre in cerca di nuovi mercati.  Ho infatti in programma  una mostra a Mosca che probabilmente verrà inaugurata a gennaio o a febbraio, ma da qualche tempo ho rallentato la mia attività in cerca di nuovi spunti che mi incuriosiscano e mi facciano sperimentare qualcosa di nuovo, sia pur nell'ambito del genere da me oramai consolidato.  Le mie giornate, quando non sono davanti al cavalletto, le trascorro in giro per i monti e le valli del Nord Italia e sopratutto qui nel Sud Tirolo o in viaggio tra la Svizzera, dove vive appunto il mio mercante, o Londra, dove ho un piccolo studio attrezzato e dove ho stretto amicizia con altri colleghi con cui ho un intenso scambio di esperienze ed impressioni sulle varie opere. Ho comunque intenzione di rientrare nella mia terra e intraprendere tutta una serie di studi sui "murales" che da anni sono vanto di tanti comuni dell'isola e che sono uno storico riconoscimento alla determinazione dei sardi per il riconoscimento delle loro peculiari distinte caratteristiche di popolo a se stante con propri usi, costumi e lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anni fa si è dedicato alla politica. Come mai ha lasciato quel mondo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho lasciato la politica attiva perché è giusto che le generazioni che sono nate dopo la mia dicano anch'esse ciò che pensano ed agiscano di conseguenza. Ognuno di noi vive nel contesto e nell'alveo delle proprie esperienze, ma ciò dev'essere fatto senza innamorarsi delle proprie idee lasciando lo spazio indispensabile a chi dopo di noi segue il nostro cammino o lo rivoluziona apportando le loro idee e il loro concetto di politica e vita, solo così può avere spazio per le riforme e per un vero rinnovamento in tutto ciò che è vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;C'è un artista le cui opere le hanno regalato ispirazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sinceramente non posso dire di aver un ispiratore tra gli artisti che mi hanno preceduto o tra i miei coetanei. Quando ancora ero un ragazzo e frequentavo la scuola d'arte i maestri erano Mauro Manca, Stanis Dessì ed altri, tutti votati all'informale, tranne Dessì che era uno tra i maggiori pittori figurativi dell'Isola e forsa anche d'Italia, ingiustamente non apprezzato quanto si sarebbe dovuto apprezzarlo. Vi erano poi artisti locali come Costantino Spada e Libero Meledina, ambedue con un proprio stile impressionistico di altissimo pregio, ma mai ho neppure pensato di ispirarmi a loro. Prima di tutto per un senso di rispetto e poi perché ho sempre preferito avere e quindi offrire qualcosa di mio piuttosto che di riconducibile ad un altro pittore. Ora poi, credo di avere raggiunto un mio personale stile, può piacere o non piacere ma è mio e non intendo ne cambiarlo ne farmi influenzare dalle mode del momento anche a costo di restare l'unico ad apprezzarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha progetti per il futuro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì, certo...progetto di arrivare a cent'anni! (ride di gusto) Voglio vivere ancora a lungo, ma sempre con la stessa luicidità e voglia di vivere e dipingere, però "non poniamo limiti alla Divina Provvidenza"  per cui se saranno di più...meglio (si concede un'altra risata)!&lt;br /&gt;Scherzo ovviamente, spero di continuare a poter dipingere fino all'ultimo mio respiro, di riuscire finalmente ad entrare in Patria con gli stessi apprezzamenti che ho avuto ed ho tuttora all'estero, anche se so che questo è principalmente legato a "carrozzoni" mediatici dove l'impronta principale è quella del "business" fine a se stesso e della moda corrente per cui o sei del gruppo o non riuscirai quasi mai ad emergere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa raccomanderebbe ad un giovane intenzionato a fare oggi carriera artistica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Intanto di essere se stesso, nei limiti del possibile. Di non lasciarsi influenzare da nessuno. Una triste verità è quella di cercare di emergere dal marasma che impera in Italia là dove, oltre che essere una Patria di "Santi, Poeti e Navigatori" si è scoperto sia diventata anche una patria di pittori soprattutto "informali". Quindi intraprendere la propria strada portando ciò che di buono si ritiene si possa dare, cercando di migliorarsi sempre più e senza paura di sbagliare. Solo così si può migliorare la propria sensibilità e la propria arte. Da ultimo, ma non  per importanza, ricordarsi che i tempi sono cambiati e che un artista, per quanto bravo sia, deve pur campare, assicurandosi quindi un qualche cosa che gli consenta di essere libero nell'arte ma anche nella vita di tutti i giorni senza dover arrivar e a compromessi,  che gli condizionino il suo operato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-7912215890796195409?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/7912215890796195409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-ad-antonio-mastino-una-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/7912215890796195409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/7912215890796195409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-ad-antonio-mastino-una-vita.html' title='Intervista ad Antonio Mastino, una vita da artista in viaggio'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lyy5Zum4I/AAAAAAAAAzk/aMCwbbrLsgY/s72-c/notturno_sul_mare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-5809352848237064388</id><published>2009-07-10T14:21:00.000-07:00</published><updated>2010-03-11T15:12:42.296-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='HR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Intervista ad Andrea Varga: le Risorse Umane in Ungheria raccontate da una esperta di HR</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.economia.hu/"&gt;Economia.hu &lt;/a&gt;- In Ungheria la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;media&lt;/span&gt; delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;donne occupate&lt;/span&gt; supera quella europea, in parte a causa della crescente importanza del settore terziario e dei servizi, che offrono più lavoro al gentil sesso. Un altro elemento a favore della presenza femminile sul mercato del lavoro dell'Ungheria è l'importanza dell'istruzione, un altro campo in cui le donne sono molto richieste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Varga&lt;/span&gt; si occupa di risorse umane per una società di consulenza aziendale ungherese e ci racconta lo stato delle donne nel mondo del lavoro del suo paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cominciamo dai salari. Si avverte una differenza di sessi nella retribuzione&lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lwx22B8pI/AAAAAAAAAzc/bvWV0EuIvt0/s1600-h/donne_in_ungheria_pari_opportunita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 114px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lwx22B8pI/AAAAAAAAAzc/bvWV0EuIvt0/s320/donne_in_ungheria_pari_opportunita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447509226119361170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì. Di solito per le donne gli stipendi sono più bassi almeno del 10 o 20%. Le eccezioni, per fortuna, sono comunque molte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sono più difficoltà anche nel trovare lavoro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una donna trova più difficilmente lavoro, in qualsiasi condizione. Se poi è sposata e ha figli incontra ancora più ostacoli. Una delle fasce d'età più penalizzate è quella delle giovani intorno ai 30, perché il "rischio" che decidano di avere figli è alto e assumerle non conviene. Ma le più svantaggiate sono le donne sopra ai 40 anni. Per loro trovare un posto è quasi un miracolo, anche perché i giovani costano molto meno ad un datore di la&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;voro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Possiamo trovare donne manager in Ungheria? Quanto guadagnano?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci sono donne manager come responsabili delle HR, nel settore legale, finanziario, controlling. Non sono molte, o almeno non ancora. Il loro stipendio varia tra gli 800.000 e 1.500.000 HUF.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pensa che la crisi economica abbia inciso in modo particolare sull'occupazione femminile?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Credo che ci sia stato un calo nel numero delle donne che lavorano. La crisi ha portato ad un aumento della disoccupazione in generale, ma per noi donne ha  conseguenze anche peggiori nel momento in cui i suoi effetti incontrano elementi in qualche modo di svantaggio come i periodi di maternità. Tante dipendenti che si trovano in permesso per maternità in questi mesi non riescono a tornare ad occupare la stessa posizione di prima. Talvolta vengono addirittura licenziate dopo il numero di mesi minimo previsto dalla legge.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-5809352848237064388?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/5809352848237064388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-ad-andrea-varga-le-risorse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5809352848237064388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/5809352848237064388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-ad-andrea-varga-le-risorse.html' title='Intervista ad Andrea Varga: le Risorse Umane in Ungheria raccontate da una esperta di HR'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lwx22B8pI/AAAAAAAAAzc/bvWV0EuIvt0/s72-c/donne_in_ungheria_pari_opportunita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-8529565524563555304</id><published>2009-07-07T17:42:00.000-07:00</published><updated>2010-03-11T15:22:24.728-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teatro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grosseto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storie'/><title type='text'>Giacomo Moscato: attore, regista, scrittore. E di lavoro fa il professore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SlPzG2CeHjI/AAAAAAAAAl0/AbwoluGrJes/s1600-h/giacomo_moscato.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 256px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SlPzG2CeHjI/AAAAAAAAAl0/AbwoluGrJes/s400/giacomo_moscato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355891680784293426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Nome: &lt;/span&gt;Giacomo&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cognome&lt;/span&gt;: Moscato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nato a:&lt;/span&gt;  Siena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Età:&lt;/span&gt; 36&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Professione:&lt;/span&gt;Professore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Laurea:&lt;/span&gt; Lettere Moderne, Università di Siena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diploma&lt;/span&gt;: Commerciale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sito: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ridipagliaccio.it/"&gt;&lt;span&gt;www.ridipagliaccio.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giacomo Moscato, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;direttore artistico del Festival estivo Grosseto Ridens,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; ci concede il suo tempo in un momento impegnativo, il pomeriggio prima della messa in scena di "Sogno di una notte di mezza estate", di cui è regista, attore e perfino autore, avendo lui stesso preparato una traduzione del testo di Shakespeare, tutta in rima. Da Giacomo Moscato, nato a Siena ma cresciuto a Grosseto, imparo subito che per vivere bene occorre saper miscelare egoismo e altruismo. Mentre Giacomo si impegna nel suo lavoro, infatti, non si nega a nessuno. Accoglie gli amici che arrivano ore prima dello spettacolo preoccupati di non trovare biglietti, rimedia ad un piccolo cedimento della sceneggiatura, prova le musiche e risponde alle mie domande, con calma e attenzione. Siamo al Cassero Senese di Grosseto, una bella fortezza sulle mura medicee.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ogni buona storia ha  il suo inizio. In che modo il teatro entra nella vita di Giacomo Moscato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciotto anni fa ero uno studente poco soddisfatto dalla sua città. Facevo il commerciale, ero bravo in matematica e me la cavavo con l'italiano, ma senza eccellere. L' incontro con  la Professoressa Nunes, direttrice dall'associazione Dante, mi ha portato alla scoperta del teatro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa pensavi di fare da grande, prima di diplomarti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regista cinematografico. Ero un vero appassionato di cinema, guardavo tutti i grandi classici e scrivevo molte storie, racconti e poesie. La professoressa Nunes, tuttavia, mi ha chiesto di dirigere la sessione giovani della Dante e ho cominciato a raccogliere adesioni per un corso di teatro, che sarebbe stato tenuto da Elisa Roggiolani. Raccolsi 25 adesioni, un numero sorprendente. Soddisfatto del mio lavoro diffusi la notizia del bel risultato. Il giorno dell'inizio del corso si presentarono appena quattro persone. Al suo arrivo la Roggiolani mi chiese: "Ci sono solo quattro studenti?", "No, cinque!" risposi, decidendo in quell'istante di studiare recitazione, solo per avere un'adesione in più. Da allora non ho mai smesso. Dopo il diploma mi sono iscritto a Lettere a Siena, dove ho fondato il Centro Universitario Teatrale. Nel 1994 è nata Ridi Pagliaccio, la nostra compagnia teatrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il nucleo iniziale era di 6 attori, ma è cresciuto, con l'aggiu&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nta di attori e attrici grossetani che hanno regalato tanti bei momenti a questa città.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mentre ricordiamo insieme una delle commedie porta&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SlP5H0brhAI/AAAAAAAAAmE/Il9lDmYb9cI/s1600-h/applausi_a_midsummer_night.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 171px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SlP5H0brhAI/AAAAAAAAAmE/Il9lDmYb9cI/s400/applausi_a_midsummer_night.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355898294602793986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;te in scena dalla Ridi Pagliaccio, Harvey, che racconta di un coniglio immaginario gigante, arri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;va un&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; signore sorridente, che chiama Giacomo per farsi aiutare con dell'attrezzatura. "Torno subito!" si scusa Giacomo e io mi volto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a guardare il Cassero, splendida cornice di tanti spetta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;coli e mostre degli ultimi anni, luogo prediletto dai giovani grossetani anche solo per passare il pomeriggio a giocare con gli amici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando Giacomo torna a farsi intervistare non ho dubbi sulla domanda successiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hai mai pensato di lasciare Grosseto, magari per seguire qualche occasione importante?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è successo proprio a pochi giorni dal mio primo anno di insegnamento. Andrea Buscemi mi ha offerto la possibilità di diventare attore di professione, portando uno spettacolo in tournée. Ho rifiutato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perchè?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci ho pensato bene, e ho capito che non era quello che volevo. Il teatro per me è una passione, non vorrei che diventasse anche il mio lavoro. Quale lavoro ti fa passare 19 ore filate senza fermarsi nemmeno per mangiare come quando c'è da mettere in scena uno spettacolo? Chi  lavorerebbe a simili condizioni senza protestare? Puoi fare una cosa simile solo per passione.  Inoltre in questo modo posso permettermi di recitare solo parti che mi piacciono, non devo accettare ruoli in cui non credo perché mi sono imposti. Senza contare che la mia  relativa libertà mi permette di sperimentare, di essere professore di letteratura, insegnante di teatro, attore e anche scrittore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il tuo ruolo di giovane professore ti porta ad avere un rapporto particolare con i giovani grossetani. Come ti sembrano? Volendo generalizzare, li vedi intenzionati a far di tutto per lasciare la città o determinati a migliorarla con nuove idee?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno è diverso, ma non vedo molta voglia di creare qualcosa di nuovo. Spesso i  ragazzi arrivano alla maturità senza sapere come proseguire la loro carriera. Difficile trovare qualcuno che ti dice, entusiasta, di avere un sogno. Il vecchio "voglio fare l'astronauta" non si sente più. Certo, la sensazione è diversa se si guardano i ragazzi impegnati in qualche attività. Nel mio caso mi riferisco agli allievi dei corsi di teatro, ragazzi motivati e vivaci, che si impegnano nella recitazione e anche per il loro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un consiglio per le nuove generazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scoprire che esistono le p&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SlPz8LP5-4I/AAAAAAAAAl8/tfp5ECZ8aUQ/s1600-h/oberon_e_puck.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 209px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SlPz8LP5-4I/AAAAAAAAAl8/tfp5ECZ8aUQ/s400/oberon_e_puck.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355892597010856834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;assioni. Quando le scoprono i ragazzi si trasformano. Le loro vite cambiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Meno di due ore dopo Giacomo è Oberon, il re delle fate. Insieme a un cast numeroso e variegato, per generi e per età, Giacomo regala a Grosseto un fantastico "Sogno di una notte di mezza estate". L'incanto resterà  nel cuore degli spettatori almeno per un po' e anche le parole dell'intervistato, che nel raccontare la sua vita continua a fare l'insegnante, non di italiano e nemmeno di teatro stavolta, ma di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Claudia Leporatti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-8529565524563555304?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/8529565524563555304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2009/07/giacomo-moscato-attore-regista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8529565524563555304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/8529565524563555304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2009/07/giacomo-moscato-attore-regista.html' title='Giacomo Moscato: attore, regista, scrittore. E di lavoro fa il professore'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SlPzG2CeHjI/AAAAAAAAAl0/AbwoluGrJes/s72-c/giacomo_moscato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-3431127450594709571</id><published>2009-05-13T14:24:00.000-07:00</published><updated>2010-03-11T14:52:43.517-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Intervista-Video all'Ambasciatore d'Italia a Budapest Gian Campagnola</title><content type='html'>Da E&lt;a href="http://www.economia.hu"&gt;conomia.hu&lt;/a&gt;- L'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ambasciatore d'Italia in Ungheria&lt;/span&gt; apre il ciclo di interviste di Economia.hu "Oggi incontriamo..." con un incontro all'interno del suo ufficio, a Budapest. Al centro dell'intervista i rapporti tra Italia e Ungheria che l'Ambasciatore sta gestendo nel periodo della crisi economica mondiale. A riguardo l'Ambasciatore annuncia una nuova iniziativa dell'Ambasciata, Italian Fe&lt;span&gt;stival.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qhcgw9FfSZM&amp;amp;color1=0xffffff&amp;amp;color2=0x0&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qhcgw9FfSZM&amp;amp;color1=0xffffff&amp;amp;color2=0x0&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ambasciatore la sua carriera è&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; ricca di esperienze in Italia e all'estero, l'ultima come Ambasciatore d'Italia in Bulgaria, nel 2003. Quali sono le sue impressioni a pochi mesi dall'inizio della sua esperienza qui a Budapest?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono qui da cinque mesi, il paese è stupendo, la gente è interessante, l'Italia è molto presente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come descrive l'attuale situazione economica dell'Ungheria?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'Italia è fortemente presente in Ungheria si sotto il profilo dell'interscambio, sia degli investimenti e segnatamente sotto il profilo finanziario. Siccome la crisi ha un movente finanziario che si è fatto sentire anche nei rapporti bilaterali. Tuttavia, non soltanto le banche hanno dato un segno di grande compostezza non diminuendo il flusso di liquidità. A questo si è aggiunto anche un  sostegno da parte dell'Italia nelle maggiori istanze che l'Ungheria ha ritenuto di dover intraprendere e in modo particolare Fondo Monetario Internazionale e Unione europea. Questo ha mostrato all'Ungheria che l'Italia era presente è presente ed intende rimanere presente. Questo è stato chiaro fin dall'inizio alle massime autorità ungheresi, in particolare al Ministro dell'Economia oggi Primo Ministro. I numeri del resto parlano chiaro, quasi 8 miliardi di interscambio e qualche miliardo di investimenti fanno dell'Italia un partner di primaria importanza di questo paese, che si colloca ciclicamente al secondo o al terzo posto, a seconda dei casi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa può dare invece l'Ungheria all'Italia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo due paesi accomunati da una cultura molto simile, quello che possiamo darci reciprocamente è cultura, presenza, scambi economici, ma anche molta scienza e tecnologia. Riguardo all'economia bisognerà continuare facendo sistema e permettendo anche ai nostri investitori di sapere che la crisi ha afflitto l'Ungheria ma se si vanno a vedere i termini di paragone regionali si capirà che talvolta il paese è abusato nella sua pericolosità finanziaria. L'Ungheria è come tutti gli altri paesi della regione e l'Italia è vicina. Vorrei aggiungere due cose: sotto il profilo dell'educazione e sotto il profilo della conoscenza reciproca. Ci sono 20.000 studenti di italiano in Ungheria. Questo ha delle ripercussioni anche sul turismo che per noi è molto importante. A questo proposito mi congratulo con l'ENIT che ha voluto presentare proprio in Ungheria il suo messaggio promozionale dell'anno. Infine scienza e tecnologia. Un impegno maggiore delle istituzioni ma anche delle imprese che lavorano nella ricerca può offrire ai due paesi un nuovo canovaccio sul quale stendere un approfondimento delle nostre relazioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci parli di Italian Festival.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lzi7p23zI/AAAAAAAAAzs/ZHG5Jzq9lXo/s1600-h/italian_festival.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 158px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lzi7p23zI/AAAAAAAAAzs/ZHG5Jzq9lXo/s320/italian_festival.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447512268247326514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un'iniziativa che raccoglie i suggerimenti delle massime autorità ungheresi. Il signor Presidente della Repubblica quando ho presentato le credenziali mi ha parlato della forza culturale in Italia e della nuova sfida che ora potrà contraddistinguere questa relazione: i giovani. Mi è venuto in mente di creare ogni anno a ridosso della nostra festa nazionale quello che chiamo un Festival e che già quest'anno vede una serie di iniziative nel settore economico, culturale, tecnologico, scientifico. Nel settore economico arriverà il presidente Formigoni con un numero di società per parlare di tecnologia. Nel settore culturale ci sarà Uto Ughi che verrà a suonare per i nostri amici ungheresi. Ci sarà un festival dei suoni dove l'ICE ha organizzato la possibilità di rendere note le nostre capacità nel settore degli strumenti musicali rendendoli interattivi, facendoli suonare ai giovani artisti ungheresi. Ci saranno i trasporti. Con il nuovo ministro dei trasporti ungherese vorremmo dare mostra della nostra tecnologia nel settore dei motocicli al famoso museo dei trasporti di Budapest. Daremo un senso storico al percorso di questi veicoli nella nostra storia industriale. Ci saranno tutti: Piaggio, Benelli, Ducati...Inoltre abbiamo voluto anche mostrare il design. Avremo il presidente Illy che parlerà della sua storia vincente nel settore del caffè, senza dimenticare che la tecnologia è al servizio anche di questo comparto dell'industria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-3431127450594709571?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/3431127450594709571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-video-allambasciatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/3431127450594709571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/3431127450594709571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/intervista-video-allambasciatore.html' title='Intervista-Video all&apos;Ambasciatore d&apos;Italia a Budapest Gian Campagnola'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5lzi7p23zI/AAAAAAAAAzs/ZHG5Jzq9lXo/s72-c/italian_festival.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1266692843452241937.post-3945528757990615205</id><published>2009-04-11T14:53:00.000-07:00</published><updated>2010-03-11T15:25:55.564-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leporatti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Funzine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giornalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ungheria'/><title type='text'>Presentatio: intervista a Claudia Leporatti, italiana a Budapest</title><content type='html'>Le mie interviste sono, tra tutti gli articoli che scrivo nelle mie giornate da redattrice ed editor di testi, forse i lavori a cui tengo di più. Le considero parte integrante anche dei reportage, i miei preferiti in assoluto, capaci di arricchirli di verità, renderli attuali con il colloquio. Dedico a loro il mio blog personale, sperando possa interessare qualche lettore e chissà, magari anche qualche potenziale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;futuro intervistato.&lt;/span&gt; Sì perché non occorre essere famosi o aver inventato la macchina del tempo per essere interessanti.&lt;br /&gt;Per esempio la sottoscritta viene da un paesino della Maremma che conta un migliaio di abitanti, Rispescia, dove sono cresciuta, ed è nata nella meno conosciuta tra le due località  poco note dei dintorni di Firenze chiamate Olmo. Vi assicuro inoltre che non ho inventato alcunché. Eppure sono stata intervistata, più di una volta ad essere sincera. Mai in italiano però. Non ci credete? Beh cominciamo così. La prima intervista che pubblico nel Blog delle mie interviste è mia, ma non l'ho scritta io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5l3UpnXhlI/AAAAAAAAAz0/jTFNgloWmKc/s1600-h/406_ExpatInterview.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 290px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5l3UpnXhlI/AAAAAAAAAz0/jTFNgloWmKc/s320/406_ExpatInterview.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447516420933387858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Expat Interview&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Intervista di Joanna Singleton per &lt;a href="http://funzine.hu/"&gt;Budapest Funzine&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Name: &lt;/span&gt;Claudia Leporatti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;From:&lt;/span&gt; Florence, Italy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Time in Hungary:&lt;/span&gt; Six months&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Other countries lived in: &lt;/span&gt;London for a month!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Job:&lt;/span&gt; Student and manager of www.economia.hu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Why did you come to Hungary?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I was studying journalism in Florence and my university is partnered with one in Budapest. I was offered the opportunity to do an &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ERASMUS&lt;/span&gt; year here and thought, why not…wow! The city is much better than I expected; I didn’t think it would be so modern or that the people would be so friendly.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;What are your favorite things about Budapest? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I really like running on Margaret Island….I feel like I’m in my own little world, away from the city. And I like the size of the city too, the fact that you can see so many sights from one spot. It’s amazing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;And the worst?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In the Metró, I don’t like it when people stand on both sides of the escalator! Also I think there are some very strange food combinations: spaghetti with sugar is something which springs to mind.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;What do you miss from home?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obviously I miss my friends and family but they will visit soon. Other than that, I miss some types of food, like Greek yoghurt and Italian pizza which I can’t find here!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tell us a bit about www.economia.hu. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I manage this website which contains content comparing the Italian and Hungarian economies. The articles are all in Italian and are aimed at Italians living in Hungary. After graduating I hope to become a journalist….and write a book someday too!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anything funny ever happened to you in Hungary?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yes! In a supermarket, I was looking for some plain biscuits. I found a shop assistant who said that she spoke English and asked her where the biscuits were. She looked puzzled so I said ‘cookies’ instead as I thought this was more of an international word. But when I said that word, she walked away and never came back. I later found out what ‘cookie’ meant…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;What do you think about the Hungarian food?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I like gulyás and the palacsinta. There are too many sausages though and I don’t like sausages, they are dangerous to me! And I don’t like cheese, in fact the first thing I learned to say in Hungarian was “without cheese”! And there is cinnamon everywhere. Sorry, I just don’t want cinnamon in my coffee! Although, in general, I do actually like the coffee here. Hungarians are very creative with their coffee and there are lots of places around town to enjoy it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;QUICK HITS:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Buda or Pest?&lt;/span&gt; Pest&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Favorite word?&lt;/span&gt; Kicsi (piccolo/a)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Unicum or pálinka?&lt;/span&gt; Pálinka.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Favorite districts?&lt;/span&gt; 7, 8 and 9&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Speak Hungarian?&lt;/span&gt; I can say “Happy Christmas” but what use is that now?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1266692843452241937-3945528757990615205?l=claudialeporatti-interviste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/feeds/3945528757990615205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/presentatio-intervista-claudia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/3945528757990615205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1266692843452241937/posts/default/3945528757990615205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://claudialeporatti-interviste.blogspot.com/2010/03/presentatio-intervista-claudia.html' title='Presentatio: intervista a Claudia Leporatti, italiana a Budapest'/><author><name>Clà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13632378194977283135</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/SO0U7fygViI/AAAAAAAAABI/0g_m9i4pBLw/S220/micio+e+fior+di+pesco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6wnHmrYk81M/S5l3UpnXhlI/AAAAAAAAAz0/jTFNgloWmKc/s72-c/406_ExpatInterview.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
